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Alessandro Bechini si dimette dalla Rea «Lascio il cda per motivi professionali» - La Nazione Rosignano lunedì 9 gennaio

 

ROSIGNANO IL SEGRETARIO DEL PSI ATTACCA: «INSINUAZIONI PRIVE DI FONDAMENTO»

— ROSIGNANO —
«MI SONO DIMESSO dal cda di Rea lo scorso 19 dicembre perché il nuovo incarico professionale che andrò a rivestire all’interno dell’associazione per la quale lavoro, non mi permetteva più di garantire le energie e l’attenzione necessarie allo svolgimento delle mie funzioni in Rea, alla quale ero stato nominato dal sindaco Franchi. Le insinuazioni uscite su alcuni organi di stampa negli ultimi giorni sono destituite di ogni fondamento e dimostrano la malafede di chi vede in ogni scelta (pur criticabile) un secondo fine, ovviamente immorale. Quando mi sono dimesso la scelta di Tani non era nemmeno all’orizzonte e potrei portare decine di testimoni in questo senso. Ho aspettato fino ad oggi ad annunciare questa mia decisione perché pensavo che lo avrebbe fatto l’azienda, non essendo accaduto lo faccio con questo comunicato». Che Alessandro Bechini, segretario di quel Psi balzato alla ribalta per il clamoroso passaggio di Giordano Tani, ultimo eletto nel Pdl con 44 voti, dall’opposizione di centrodestra alla maggioranza, facesse parte del cda di Rea tutto pubblico nominato a luglio, è inconfutabile: nominato da Franchi con provvedimento 27 del 25 luglio scorso. Con lui sono stati nominati da Franchi anche Fabio Ghelardini, Patrizia Villani, Fiore Malanima. Che poi sia stato un acconto o un saldo di uno scambio per il passaggio seguente di Tani nessuno l’ha mai scritto. «Mi sono dimesso — spiega Bechini — perché i miei nuovi incarichi professionali non mi permettevano di seguire le necessità dell’azienda. Non vivendo di politica ed essendo una persona seria, se non posso svolgere il lavoro al quale sono nominato e pagato con i soldi pubblici, mi dimetto senza niente in cambio. Il mio ruolo in Rea e le mie successive dimissioni non hanno niente a che vedere con la scelta del consigliere Tani. Continuare a legare le due cose da parte di una certa stampa, dimostra la malafede di chi lo scrive o, forse, l’abitudine ad un malcostume che di sicuro non mi appartiene».
«IL PROSEGUO di questa legislatura e le sue vicende si incaricheranno di smentire quanti maliziosamente si immaginano ricompense per il Psi in cambio del passaggio di Tani. Le ricompense non ci sono state e non ci saranno. La nomina in REA è stata una scelta autonoma del sindaco Franchi che ancora ringrazio».
c.g.


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