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RIO NELL'ELBA IL PRIMO CITTADINO àˆ ACCANITO SOSTENITORE DEL COMUNE UNICO - La Nazione Elba lunedì 9 gennaio

 


«Ritengo il comitato un atto positivo» Il sindaco Alessi confida nella buona fede
— RIO NELL’ELBA —
«A PARTE la banalità di alcune dichiarazioni e la solita stucchevole solfa sulla manovra ordita dalla Regione, credo che la costituzione di un “comitato del no” al Comune Unico debba essere accolta con favore e considerata un atto positivo nel dibattito in corso per un nuovo quadro istituzionale dell’Isola». Lo afferma il sindaco di Rio nell’Elba Danilo Alessi che, accanito sostenitore dell’unica municipalità invita al confronto coloro — e tra questi 5 dei suoi 7 colleghi sindaci elbani — che la pensano in modo diametralmente opposto. «Dando per scontata la buona fede e l’autenticità delle posizioni di entrambi gli schieramenti — aggiunge Alessi — è indubbio che solo da un confronto serio e ampiamente diffuso è possibile far emergere con chiarezza gli elementi necessari per una scelta consapevole e ragionata da parte dei cittadini. Il referendum consultivo sulla proposta di iniziativa popolare per la costituzione di un solo comune elbano è stato individuato fin dal primo momento come lo strumento più adeguato al raggiungimento di tale obiettivo ed è in tal senso che è stata avviata la campagna per la raccolta delle firme necessarie previste per legge. Se il comitato del no, come si legge nelle dichiarazioni di presentazione, ha veramente a cuore la necessità di “informare correttamente la gente” e di “dimostrare la volontà dei cittadini in modo da avere sul piatto le varie valutazioni”, ecco che il referendum offre tale opportunità, consentendo a ciascuno di illustrare le proprie ragioni e a tutti di decidere democraticamente sul futuro istituzionale dell’Elba». Il sindaco lancia una proposta: «Per coerenza — dice il primo cittadino riese — credo che i sostenitori del no dovrebbero anch’essi impegnarsi a raccogliere le firme e a favorire la installazione di banchetti nelle piazze e nei mercati di ciascuna località, magari in accordo con gli altri, per far sì che più persone possano essere già fin d’ora coinvolte nella campagna referendaria che vedrà i due comitati in competizione su posizioni opposte».
LA NOTA del sindaco elbano prosegue: «Sarebbe inoltre, una bella dimostrazione di un confronto civile e partecipato se si potesse anche concordare un programma di conferenze e di dibattiti alla presenza di entrambi i comitati con il patrocinio e il sostegno unitario di tutti sindaci elbani. Insomma, se la costituzione del “comitato del no” ha di fatto legittimato l’iniziativa referendaria, facciamo in modo che l’Elba possa vivere questo evento come una grande e serena prova di maturità democratica, ponendo fine, in un modo o nell’altro, ad una inconcludente discussione che da troppo tempo coinvolge e divide parti significative della società elbana».


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