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La Nazione - Lucchini, il vertice a Roma con Passera
— PIOMBINO —
IL MINISTRO Corrado Passera ha incontrato ieri a Roma il presidente della Regione, Enrico Rossi, l’assessore regionale Gianfranco Simoncini e il sindaco Gianni Anselmi. La Lucchini e la Breda sono stati al centro della riunione che si è svolta al ministero dello sviluppo. Il governatore della Toscana ha esposto la situazione della siderurgia a Piombino dopo l’asseveramento del piano finanziario da parte del sistema bancario e le possibili iniziative per garantire il rilancio produttivo, a partire dalla ricerca di un nuovo partner industriale. Il tutto con chiarezza e trasparenza per i lavoratori ed i cittadini. Un incontro lungo e cordiale secondo il sindaco Anselmi, nel quale si è parlato anche di infrastrutture e bonifiche. «La buona notizia della giornata è che il 9 gennaio riaprirà l’altoforno, in anticipo rispetto ai tempi di riapertura previsti. Più in generale, per Lucchini occorre cogliere la finestra di tempo immediatamente successiva all’omologa del piano finanziario da parte del Tribunale predisponendo un pacchetto di attrazione per nuovi investitori concordato tra Governo, Regione ed Enti locali».
INTANTO ieri mattina a Piombino il vescovo monsignor Carlo Ciattini ha celebrato la santa messa all’interno della portineria Lucchini con 10 sacerdoti della Val di Cornia , evidenziando che «La Chiesa è accanto ai lavoratori». Una situazione analoga si era vissuta agli inizi degli anni Novanta con una messa celebrata da Angelo Comastri, allora vescovo della diocesi, oggi cardinale a Roma. I motivi sono gli stessi: la difficoltà della fabbrica e le possibili conseguenze negative per il futuro dei lavoratori. Anche se nel ’92 i problemi erano legati ai licenziamenti ma non era in discussione la produzione. Ieri mattina alla messa era presente anche il sindaco di Piombino Gianni Anselmi che ha chiuso la cerimonia. In apertura ha parlato il vescovo, ricordando i problemi legati al mondo del lavoro, la dignità del lavoro e le preoccupazioni che i lavoratori stanno vivendo dopodiché c’è stato l’intervento del sindacalista Mirko Lami che ha parlato a nome dei sindacati. Durante la Messa, il consueto passo del Vangelo è stato letto da un lavoratore Lucchini. Infine ha preso la parola il sindaco che ha ringraziato il vescovo ed ha fatto il punto sull’attuale situazione della Lucchini per la quale si è aperto, in queste ultime ore, uno spiraglio a seguito dell’accordo tra banche e Lucchini e nel suo discorso ha preso a riferimento la fotografia che campeggiava alle spalle del vescovo, (un operaio con una bambina), evidenziando la speranza che il futuro di questa fabbrica e di questa città non sia costellato di nuvole, ma sereno.
m. p.
Anticipata al 9 gennaio la ripartenza dell’altoforno
— PIOMBINO —
«GRAZIE ad una ripresa, seppur timida, del mercato legato ai prodotti di alta qualità, Lucchini ha deciso di anticipare la ripartenza dell’Altoforno dal 18 al 9 gennaio. Tutti i reparti interessati di conseguenza anticiperanno la ripartenza». L’annuncio, che avevamo anticipato ieri, lo ha dato l’azienda, a fronte di questo l’altoforno però si è fermato ieri con due giorni di anticipo. I coordinatori Rsu Lucchini, Sergio Cardellini Fim, Lorenzo Fusco Uilm, Mirko Lami Fiom e la Direzione risorse umane hanno tenuto un incontro in merito alle fermate degli impianti nel periodo delle festività. «A differenza della scelta inizialmente fatta di fermare l’altoforno dal 24 al 18 gennaio – spiegano le Rsu - adesso ha scelto di fermare da oggi (22, ndr) al 9 per un ingresso di ordini relativo alla produzione di vergella e semiprodotti di alta gamma. Di conseguenza anche per il reparto Acciaieria è prevista la ripartenza intorno al 16 gennaio. Mentre per la laminazione, attualmente sono previste le ripartenze del Tve il 9, del Tmp e Tpp il 16».
«LA NOTIZIA di anticipare la ripresa della produzione dell’Altoforno è positiva per due aspetti, uno che riguarda la tenuta dell’impianto stesso, l’altra che sono state ascoltate le preoccupazioni sollevate dalle organizzazioni sindacali. Riguardo alla presentazione del piano, finalmente dopo tanti mesi è arrivato uno strumento per cercare di far ripartire questa fabbrica, ma rimangono aperte le problematiche relative all’adeguamento degli organici, dei contratti a termine, delle produzioni e la ricerca di un nuovo acquirente. Per i sindacati rimane importante che ci sia l’impegno e l’unità di tutti per mantenere il ciclo integrale con alte produzioni e alte qualità. La Rsu Lucchini ribadisce l’importanza in tempi brevi dell’incontro ai Ministeri interessati riguardo la nostra vertenza».
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