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«Non fermiamo l'altoforno: potrebbe non ripartire mai» - La Nazione Piombino

 

PIOMBINO IERI MATTINA CONSIGLIO DI FABBRICA STRAORDINARIO IN LUCCHINI

— PIOMBINO —
NO ALLA FERMATA dell’altoforno. Le Rsu Lucchini hanno dichiarato la mobilitazione permanente per difendere ciclo integrale, sito siderurgico, occupazione partendo dai contratti a termine e le imprese dell’indotto che devono vedere saldati i crediti. Ieri si è tenuto un consiglio di fabbrica straordinario per spiegare le intenzioni dell’azienda. Sono emerse tutte le preoccupazioni, spiegate da Fim, Fiom, Uilm e Rsu e pure gridate e raccontate dai lavoratori. È emersa una sfiducia nel gruppo dirigente aziendale, per alcuni è stato «delegittimato» dagli avvenimenti; la paura poi che questo accordo di ristrutturazione non venga mai né asseverato né omologato dal Tribunale.
POCHE le certezze, ma quelle poche sono drammatiche: la mancanza di materie prime per l’altoforno, la mancanza di rottame per l’acciaieria, l’assenza di rifornimenti previsti e la possibilità che vengano allungati i tempi di distillamento in cokeria. Drammatica anche la situazione delle imprese dell’indotto. Alcune hanno dichiarato la chiusura a fine novembre. Una ditta che ha una sessantina di operai ha un’esposizione finanziaria di 6 milioni di euro. Le banche hanno chiesto il rientro del 30% e non scontano più le fatture Lucchini.
LE TREDICESIME delle imprese sono a rischio. In un mese come quelle di dicembre dove le scadenze per le famiglie sono molte: dal mutuo al bollo dell’auto. Luciano Gabrielli Fiom, Vincenzo Renda Uilm e Fausto Fagioli Fim non hanno escluso una manifestazione a Roma. «Il nostro altoforno non è in grado di reggere una fermata così lunga (24 dicembre 18 gennaio, ndr) – ha evidenziato Mirko Lami Rsu Fiom – Lucchini non ha più una guida. Non dobbiamo permettere che l’azienda fermi l’afo».
E PER Vincenzo Renda, Uilm, «se domattina fosse il 19 gennaio con ogni probabilità non si ripartirebbe». Intanto c’è attesa per la convocazione al Ministero, mentre oggi le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici incontreranno l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, con le istituzioni territoriali, e domani Cgil Cisl e Uil, con Fim, Fiom e Uilm, avranno invece un incontro con il presidente della Regione Enrico Rossi. Giovedì, la Rsu ha annunciato che si riunirà per «verificare gli esiti degli incontri in Regione e per decidere le forme di lotta e di mobilitazione necessarie. La riunione si svolgerà sul bus che porterà la delegazione di Piombino a Roma, per essere presente alla trasmissione “Servizio Pubblico” di Michele Santoro. Fin da ora diciamo a tutti i lavoratori che utilizzeremo tutte le forme di mobilitazione per difendere il lavoro ed i lavoratori».
Maila Papi


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