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«L'ambiente e i giovani, vere risorse» - La Nazione Rosignano domenica 20 novembre

 

ROSIGNANO GLI IMPRENDITORI E LA CRISI: INTERVISTA A SILVESTRO POLZELLA

L’ex presidente biancoblù a tutto campo. Dubbi sulla «Tirrenica»
di GIULIO SALVADORI
— ROSIGNANO —
ULTIMO appuntamento del nostro «viaggio» volto a capire come i comparti economici e produttivi del nostro territorio si preparano ad affrontare la crisi. Oggi a parlare è il noto imprenditore edile Silvestro Polzella, esperto conoscitore della realtà economica locale viste anche le sue molteplici attività in vari comparti dell’economia locale, notissimo anche ex presidente del Rosignano calcio.
Il settore edile, a livello nazionale, è quello che sta risentendo maggiormente della crisi: quali sono le prospettive?
«Quella che stiamo vivendo è una crisi annunciata a livello nazionale. Per fortuna il territorio di Rosignano è un’isola felice o meglio non ha sofferto particolarmente la crisi nel comparto edile, come per esempio succede nelle nostre frazioni collinari, a Cecina e nei comuni dell’entroterra pisano. Da noi la situazione è stabile rispetto al passato perché abbiamo costruito meno e soprattutto meglio. Fondamentale in questo settore è recuperare l’esistente evitando di consumare il nostro splendido territorio. Il tutto investendo su risparmio energetico e fonti alternative per la produzione di energia».
Lei recentemente ha aperto l’hotel Rosignano in centro e si appresta a concludere la realizzazione di nuovi centri turistici nella zona a ridosso dello stradone di Vada dove la bellezza della costruzione si coniuga con la valorizzazione della natura. Qual è la ricetta giusta per risollevare il turismo locale?
«Il turismo è il settore economico che per noi fa la differenza. Dovremmo puntare su quello sportivo, investire di più su tutto quanto attrae un’utenza giovanile e sfruttare al meglio tutte le opportunità che ci offre il nostro bellissimo ambiente. Inoltre, sì, è vero, è fondamentale la riqualificazione del territorio in senso generale, dobbiamo creare strutture all’avanguardia e confidare in un miglioramento della viabilità che unisca le zone costiere a quelle collinari».
Che ne pensa della tassa di soggiorno: favorevole o contrario?
«Come per ogni tassa imposta dalle istituzioni non posso essere favorevole. Quantomeno sarebbe fondamentale reinvestire le entrate ricavate dalla tassa per potenziare le strutture ricettive ma purtroppo la storia ci insegna che questo non accade mai».
L’autostrada Tirrenica porterà dei benefici?
«Avevamo una comoda superstrada a costo zero, quella che collegava Rosignano Solvay a Grosseto, e non c’era bisogno di un tracciato autostradale a pagamento che certamente porterà a un intasamento della viabilità interna. Credo che sarebbe stato più opportuno far passare la nuova autostrada più a monte per dare maggiore accessibilità e anche visibilità turistica ai paesi collinari. Probabilmente l’investimento era più necessario e avrebbe portato maggiori benefici nei tratti di collegamento tra Quercianella e Livorno oppure tra Grosseto e Civitavecchia».
Secondo lei la zona industriale delle Morelline ha garantito lo sviluppo economico che ci si aspettava oppure andava gestita in un altro modo?
«L’intervento ha dato tanto ed è andato per certi versi oltre alle aspettative. Negli anni sono stati prodotti molti posti di lavoro e tante imprese garantiscono l’eccellenza nei propri settori di competenza. L’unico aspetto da migliorare è il posizionamento dei servizi e delle strutture a maggiore utilizzo da parte della gente in una via principale che sarebbe diventata il centro funzionale e pulsantedi questa zona. Migliorando la funzionalità e l’accoglienza».
Di cosa necessita l’economia del Comune, in senso generale, per risollevarsi e scacciare la crisi?
«L’ho detto: dobbiamo investire nell’ambiente e nella riqualificazione del territorio. Inoltre la vicinanza e il ruolo sempre più importante a livello infrastrutturale dell’aeroporto di Pisa dovrebbero darci lo stimolo per potenziare il comparto turistico e le nostre strutture ricettive. Poi è necessario dare più spazio e fiducia ai giovani e alle loro potenzialità. Per questo noi genitori dobbiamo trasmettere loro valori etici e morali perché le nuove generazioni sono il futuro del nostro territorio e devono imparare a lavorare con passione e responsabilità».


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