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Campo spera: «Ora il Governo ci aiuti per risollevare il paese da questo fango» - Il Tirreno Elba

 

Ieri il sopralluogo dei tecnici della Protezione civile nazionale e l’inizio della conta dei danni
 

LUCA CENTINI
 MARINA DI CAMPO. Un altro giorno di lotta contro il fango. Marina di Campo prova, con fatica, a rialzarsi dopo l’alluvione. E spera anche in aiuto concreto delle istituzioni. La Regione ha già dichiarato lo stato di emergenza e l’allocazione del primo stock di risorse da 500mila euro. Ora si attendono le mosse del governo. Ieri, secondo quanto si apprende, due responsabili tecnici della protezione civile nazionale, accompagnati dal referente della Regione Trambusti, hanno effettuato un sopralluogo nelle zone colpite dall’alluvione di lunedì scorso. Si tratta, in pratica, di un passo propedeutico verso il riconoscimento di uno stato di calamità nazionale e, quindi, di un possibile risarcimento. I tecnici della protezione civile nazionale redigeranno infatti una relazione da presentare al ministero. «Speriamo che questo aiuto arrivi davvero». Il pensiero, nelle strade del paese, era comune a tanti cittadini una volta venuti a conoscenza del sopralluogo.
 Ieri sono riaperte Posta e Asl 6, mentre restano ancora chiuse le scuole. In piazza Dante, nella sede del Comune, si sta predisponendo un punto d’accoglienza ambulatoriale che riunisce i medici di base che hanno subito danni gravi agli studi professionali. In questa sede provvisoria i medici di famiglia potranno visitare i pazienti, effettuare prelievi e vaccini.
 La conta. Il Comune nel frattempo ha aperto lo sportello per dare il via al censimento dei danni. Solo una cinquantina di persone si sono presentate. Persone che hanno dichiarato di aver perso la casa, piuttosto che l’auto o il negozio. Forse ci si attendeva un afflusso superiore ma la gente è ancora troppo impegnata a liberare le stanze dai mobili distrutti e dai vestiti danneggiati. In ogni caso ci sarà tempo fino al 19 novembre per riconsegnare il modulo che è disponibile anche sul sito web del Comune. Il Comune conta, al momento, un centianio di famiglie sfollate, i dati provvisori della protezione civile parlano di 480 persone che hanno dormito da amici e parenti.
 Intanto si cerca di ripartire in qualche modo anche se, girando per il paese, si ha spesso l’impressione che ci siano ancora tantissime cose da fare ma - forse - manchi un coordinamento tecnico forte. «Quel che è certo - dice Gian Mario Gentini della protezione civile - è che gli elbani stanno dando una prova incredibile di coesione. Soprattutto le donne. Su 100 elbani che sono venuti a darci una mano, almeno un’ ottantina sono ragazze».

In consiglio provinciale il Pdl attacca Kutufà sull’efficacia del sistema dei soccorsi
 
«Si è fatto il possibile per evitare il dramma?»
 
 
 
 
VALERIA CAPPELLETTI
 LIVORNO. «Siamo sicuri che è stato fatto tutto il possibile per impedire un simile disastro? Forse qualcosa non ha funzionato, non è possibile che per il bollettino meteo l’allerta cessasse domenica sera e che per lunedì mattina non era stata prevista alcun allarme per temporali eccezionali». È accorato l’intervento che, Costanza Vaccaro, capogruppo provinciale del Pdl, ha espresso durante il consiglio provinciale che si è tenuto ieri. La questione del nubifragio è stato il tema centrale della mattinata che si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime delle recenti alluvioni e per esprimere il cordoglio nei confronti dell’anziana signora di Campo nell’Elba deceduta e degli abitanti di tutta l’isola.
 Kutufà ha risposto alle domande provenienti dai banchi del Pdl sottolineando che le procedure di soccorso sono scattate subito e «tutti gli enti si sono impegnati all’istante per soccorrere la popolazione. La risposta dell’amministrazione è stata dunque adeguata». La Provincia ha iniziato i lavori per ripristinare le strade danneggiate e per rilanciare l’immagine turistica dell’Isola d’Elba. E’ stato attivato infatti un fondo speciale di 100mila euro. Un primo passo per ridare fiducia ai cittadini che «Hanno bisogno di un messaggio forte di ripresa - ha detto Giuseppe Coluccia (Pd) - è in queste situazioni che le istituzioni devono rendersi protagoniste. Tuttavia va anche detto che ci troviamo di fronte a fenomeni meteo repentini e molto rapidi, difficili da prevedere». Silvio Lami (Rifondazione) punta il dito contro la cementificazione selvaggia, mentre Roberta Naldini (Pdl), sottolinea l’importanza della prevenzione, pulendo i fiumi dai detriti. A conclusione della sessione, il consiglio ha approvato un documento che impegna la giunta ad attivarsi affinché la commissione ambiente svolga approfondimenti sui rischi idro-geologici del territorio provinciale.

INIZIATIVA
 
Dalla Coop una mano ai campesi in difficoltà Pronti 27 pancali d’acqua
 
 
 
 
 MARINA DI CAMPO. Viveri, migliaia di litri d’acqua, alimenti senza glutine. La macchina della solidarietà marcia incessantemente e la Coop di Portoferraio diventa punto di riferimento per chi vuole aiutare Marina di Campo.
 Centinaia i soci e clienti Coop si sono rivolti al supermercato di Portoferraio per poter mandare viveri e acqua ai concittadini elbani in difficoltà. Nel giro di poche ore il punto vendita è diventato un riferimento per i cittadini, gli enti e le associazioni che stanno aiutando le persone colpite dall’alluvione. La prima azione concreta è stata la fornitura di acqua, pasta e passata di pomodoro alla Protezione Civile dell’Isola. Un gesto che ha reso possibile la preparazione del primo pasto per le persone sfollate e i volontari. Fondamentale anche la raccolta di prodotti senza glutine per i cittadini di Marina affetti da celiachia, rimasti improvvisamente senza alimenti.
 Ieri dal magazzino centrale Unicoop Tirreno di Vignale Riotorto è partito un carico di 19 mila litri di acqua in bottiglia raccolti dalla Cooperativa anche grazie alla sensibilità di alcuni fornitori di acque minerali. L’acqua (27 pancali) verrà distribuita da supermercato Coop di Portoferraio alle associazioni impegnate nelle azioni di soccorso.

Agevolazioni dalla Cassa di Risparmio
 
Mutui bloccati un anno per i clienti danneggiati
 
 
 
 
 MARINA DI CAMPO. Pagamento dei mutui e dei finanziamenti bloccato. L’intervento speciale è promosso dalla Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno per dare un aiuto alle famiglie colpite dall’alluvione all’Elba.
 L’istituto di credito è disponibile a congelare per un massimo di 12 mesi le rate dei mutui per le famiglie e le imprese colpite dal disastro, senza costi e con conseguente prolungamento del periodo di rimborso.
 Inoltre la banca prevede lo stanziamento di uno speciale Plafond di 10 milioni di euro per l’erogazione di nuovi finanziamenti ai privati. I finanziamenti alle famiglie, fino ad un massimo di 10 milioni di euro, saranno destinati al ripristino dei danni.
 La durata massima prevista è di 5 anni, di cui il primo di preammortamento. Le condizioni economiche risultano agevolate e le spese di istruttoria sono azzerate.
 Ma la serie di interventi di agevolazione. La Cassa di Risparmio di, infatti, ha aderito al protocollo d’intesa “Emergenza Economia”, il nuovo intervento a sostegno delle imprese alluvionate, attivato dalla Regione Toscana a favore delle piccole e medie imprese colpite dall’alluvione, con lo scopo di permettere la ripresa delle attività produttive in tempi rapidi. L’accordo consentirà l’erogazione di nuovi finanziamenti agevolati in punto spread fino a 120 mesi grazie all’impegno della Regione a garantire - in via gratuita - i soggetti finanziatori fino all’80% del prestito concesso con un massimo di 1 milione di euro per ogni singola impresa oltre che prevedere, da parte della stessa, anche il contributo in conto interessi al 100% per i primi 12 mesi di pre-ammortamento. Le famiglie e le imprese interessate potranno rivolgersi a tutte le filiali della Cassa di Risparmio per acquisire le informazioni ad accedere ai finanziamenti.

Omicidio e disastro colposo, al centro dell’inchiesta il difettoso allerta meteo
 
 
 
 
FEDERICO LAZZOTTI
 LIVORNO. Omicidio colposo e disastro colposo. Sono queste le ipotesi di reato con le quali la Procura di Livorno ha aperto un fascicolo per fare luce sull’alluvione che lunedì scorso ha messo in ginocchio l’Isola d’Elba e in particolare il comune di Campo nell’Elba dove si sono registrati i danni maggiori e dove ha perso la vita un’anziana. La donna - secondo gli inquirenti coordinati dal pubblico ministero Luca Masini - aveva problemi di deambulazione ed è stata trovata esanime nella cucina allagata. L’anziana sarebbe infatti deceduta per un colpo alla testa che si è procurata cadendo, ma ora andrà spiegato perché abbia perso l’equilibrio.
 Per il resto, si indagherà sugli aspetti ambientali, ma anche su una circostanza denunciata nelle prime ore dallo stesso sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini: l’allerta meteo che la Protezione Civile ha emesso fino alla domenica sera, mentre la pioggia ha continuato a cadere copiosa fino a lunedì. Possibile evitare i danni compiuti dal maltempo? È questa la domanda su cui ruoterà tutta l’inchiesta.
 Per questo durante il summit di mercoledì in Procura è stato deciso che saranno disposti una serie di accertamenti tecnici e saranno nominati consulenti per approfondire diversi aspetti di quanto è avvenuto: dall’aspetto idrogeologico a un presunto danno ambientale.
 In queste ore gli investigatori stanno acquisendo informazioni oltre a un’ampia documentazione, in particolare filmati video girati durante l’emergenza. Spiega il procuratore capo Francesco de Leo: «Gli accertamenti si stanno concentrando su Campo nell’Elba e abbiamo dato mandato alla polizia giudiziaria di acquisire tutta la documentazione necessaria». Guardia forestale, vigili del fuoco ma anche i carabinieri stanno eseguendo gli accertamenti che saranno la base dell’inchiesta.

Officina riaperta e il meccanico lavora gratis
 
 
 
 
ANTONELLA DANESI
 MARINA DI CAMPO. Mentre le pompe idrovore continuano a risucchiare l’acqua che ha invaso il paese, a Campo si vedono i primi segnali di ripresa. Dopo il bar che ha riaperto e offre colazione gratis agli alluvionati, arriva un aiuto a chi ha l’auto danneggiata da acqua e fango.
 Marco Catta, titolare di un’officina meccanica ai Capannili, subito fuori il paese di Campo, ha deciso di mettere a disposizione la sua manodopera per riparare i mezzi dei suoi concittadini. Da lunedì gira per il paese tra una richiesta e un’altra. Riceve anche 60 chiamate al giorno e non dice mai di no. «Con l’alluvione di lunedì ho subito anche io danni all’officina - ci dice Marco Catta - ho ripulito tutto e ho fatto la conta dei danni. Ma posso ancora lavorare, quindi ho deciso di mettere la mia professionalità a disposizione degli altri. Lavoro gratis e faccio pagare solo i pezzi che devo cambiare. Servirà un po’ di tempo, ma spero di poter fare tutte le riparazioni che mi vengono chieste».
 Viene chiamato da tutto il paese, perché ora c’è necessità di avere mezzi che funzionano per poter tornare alla normalità. «Voglio aiutare il mio paese - ribadisce - non possiamo guadagnare sulle disgrazie degli altri, quindi cerco di fare quello che posso con la mia officina e con i mezzi che ho a disposizione».
 In questi giorni è difficile trovare Catta nella sua officina, è sempre in giro a controllare e riparare auto. «Alcune dovranno esser portate alla mia officina con il carro attrezzi». Anche in questo caso si potranno pagare solo le spese vive.


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