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«Picchi s'informi: Solvay ci fa sprofondare» - La Nazione Rosignano

 


Il Comitato per la difesa della Valdicecina tira le orecchie all’assessore provinciale
— VOLTERRA —
CANTIERE Solvay, tutte le ragioni del no. Da Saline, dove la multinazionale belga ha di recente dato l’ avvio ai lavori per l’apertura di un cantiere estrattivo nell’area verde dei Boschini, la lotta non si ferma. Un paese, come sottolinea il Comitato per la difesa della Valdicecina, completamente accerchiato dalle concessioni minerarie, con le distanze di estrazione del salgemma dall’abitato che non scongiurano con certezza assoluta la possibilità di eventuali danni agli immobili. «Ci opporremo con tutte le forze al contratto che concede alla multinazionale Solvay lo sfruttamento delle risorse del salgemma – tuonano dal Comitato – nella convinzione assoluta che la messa in opera del cantiere decreterà l’annientamento di tutte le possibilità di sviluppo non solo della comunità salinese, ma dell’ intero territorio».
ED UN NUOVO fronte polemico si apre da Saline. Al centro della bufera, l’assessore provinciale all’ambiente Valter Picchi ed una sua lettera di risposta alle istanze avanzate dalla Proloco di Saline in merito al cantiere dei Boschini. Così scrive Picchi «Per quanto abbiamo sentito in varie occasioni tecniche e politiche nelle quali è stato affrontato l’argomento Via Solvay Atisale, non mi risulta che Solvay abbia sinora mancato a prescrizioni riguardanti l’attività mineraria. Ma poiché queste sono notizie di “seconda mano”, vi invito a rivolgervi direttamente a quegli uffici». Una dichiarazione che ha mandato su tutte le furie la Proloco ed il Comitato.
«NOI CHE abbiamo notizie di primissima mano — così esordisce il Comitato dopo la dichiarazione di Picchi, in un botta e risposta infuocato – e senza doverci rivolgere ad alcun ufficio, teniamo ad informare l’assessore Picchi che non ci risulta il ben che minimo rispetto delle prescrizioni riguardanti il monitoraggio delle subsidenze, né tantomeno di tutte le prescrizioni relative al progetto Idros ( a riguardo si vedano le prescrizioni 1.3, e da 1.7 a 1.10 alle pagine 34 e 35 del Burt). Essendo tali prescrizioni prodomiche all’ inizio dell’ attività mineraria nelle citate concessioni, ci permettiamo di informare l’ assessore Picchi che quella che lui, nella sua lettera di risposta alla Proloco definisce una “campagna di ricerca”, è di fatto un cantiere minerario in piena attività. Infine – precisa il Comitato – chiediamo a Picchi quali siano i dati relativi al quantitativo di salamoia estratta, oltre ai dati sui prelievi dai pozzi di acqua dolce in concessione a Solvay e quale sia il relativo canone corrisposto».
Ilenia Pistolesi

SALINE LA BATTAGLIA CONTRO IL PROGETTO ESTRATTIVO
Sel attacca: «L’azienda faccia un passo indietro»
— SALINE DI VOLTERRA —
SINISTRA Ecologia e Libertà abbraccia la battaglia di Saline contro la Solvay. «Esprimiamo la nostra preoccupazione che va di pari passo con la preoccupazione dei salinesi – si legge nella nota diffusa da Sel — a dimostrazione di un accordo, quello sulle procedure estrattive, rivelatosi un vero errore politico, che si ripercuoterà negli anni sul nostro territorio».
«SONO STATE infatti esigue le ricadute occupazionali — continua Sinistra Ecologia e Libertà — , mentre l’aspetto della sostenibilità ambientale relativa alle modalità estrattive non ha mai convinto. In questo caso, si deve avere il coraggio di ammettere i propri errori: l’accordo non è stato monitorato e non ha portato nessun vantaggio tangibile alla zona, ed ora, che viene messo in pratica, mostra anche la propria non sostenibilità per quel territorio».


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