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Il mercato dell'auto è in rosso a ottobre le vendite a -5,5% - Il Tirreno Economia

 

Dall’inizio dell’anno il crollo è di oltre il 10 per cento. È il dato peggiore dal 1995 La Fiat limita i danni, ma la sua quota di mercato arriva al 28,5%. Bene Lancia
 
 
 
 
LUCA ROJCH

 ROMA. Senza benzina. Il mercato dell’auto continua la sua caduta libera. A ottobre fa segnare un -5,5% rispetto allo stesso mese del 2010. La Motorizzazione ha immatricolato a ottobre solo 132.703 autovetture, im linea con l’andamento negativo del quadro economico.
 Male anche il mercato dell’usato, che nello stesso periodo ha registrato 376mila trasferimenti di proprietà di auto usate con una variazione di -7,22% rispetto a ottobre 2010. Nei primi dieci mesi del 2011, le immatricolazioni ammontano a 1.502.922, il 10,8% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In questo clima negativo anche Fiat chiude in ribasso, con un -2,8. Per quanto riguarda i singoli marchi del gruppo, la casa torinese ha immatricolato a ottobre 27mila nuove auto, con una flessione del 5,38%. In calo anche Alfa Romeo, con 3.324 unità, in flessione del 23,55% rispetto alle 4.348 di un anno fa. Ma dai dati forniti dalla motorizzazione ci sono anche segnali positivi per il gruppo.
 Le buone notizie arrivano dalla Lancia, in controtendenza, che segna una crescita del 21,62%. Jeep ha venduto a ottobre 700 vetture, in progresso del 194,12%. L’azienda torinese in un comunicato commenta la performance in modo positivo. «Come a settembre, anche a ottobre il risultato ottenuto in Italia da Fiat Group Automobiles (Jeep in clusa) è migliore di quello raggiunto dal mercato, che perde il 5,5%. La Fiat registra una quota del 28,5%, in crescita di quasi 0,8 punti percentuali in confronto a ottobre 2010. Nel progressivo annuo le vendite di Fiat Group Automobiles sono state quasi 445 mila, per una quota del 29,6%». Ma l’ottimismo non contagia gli esperti. Immatricolazioni mai così male dal 1995, per il direttore generale dell’Unrae, l’Associazione delle case automobilistiche estere presenti in Italia, Gianni Filipponi. Che osserva come la situazione sia ancora peggiore per la raccolta degli ordini. A ottobre si è registrato il volume più basso mai realizzato da quando esiste la rilevazione: 142mila auto, -12,5%». Il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi è ancora più negativo. «Da questa crisi non si vede l’uscita. Il dato di ottobre è in linea con il trend negativo che disegna una situazione recessiva».
 L’Anfia, l’associazione nazionale filiera industria automobilistica, conferma la previsione di chiusura 2011 del mercato dell’auto a 1.740mila unità, molto sotto la media degli ultimi anni, anzi a livelli di un decennio fa. «Ottobre - spiega il presidente dell’associazione, Eugenio Razelli - mostra ancora una volta un mercato dell’auto debole, sempre fermo sui livelli del triennio 1993-’96, né ci si poteva aspettare un risultato diverso, anche per l’acuirsi della situazione di instabilità politica e finanziaria che sta attraversa il paese».


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