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«Quel sequestro? Un lutto per le istituzioni» Tuci tira le orecchie al capogruppo Romano - Il Tirreno Livorno

 

Il segretario dei dipietristi convoca a sorpresa l’assemblea degli iscritti
 
LIVORNO. «Non bisogna festeggiare le iniziative della magistratura, ma rispettarle. La magistratura interviene sempre a posteriori, dopo che ci sono stati o c’è il sospetto che ci siano stati errori. E questo è un lutto per le istituzioni». A quasi una settimana di distanza dal sequestro della quasi discarica del Limoncino, a tirare le orecchie ai vertici dipietristi che hanno brindato e festeggiato con i comitati (il capogruppo Andrea Romano e il vicepresidente del consiglio comunale, Lorenzo Del Lucchese) è proprio l’assessore colligiano Benedetto Tuci, che fino al prossimo congresso reggerà la segreteria provinciale dell’Italia dei Valori.
 Tuci aggiunge che «sono preoccupato perché la situazione nazionale non consente alla magistratura di svolgere pienamente il proprio lavoro e sono preoccupato per il dilagare della corruzione, della mancanza di senso dello Stato e del valore di imparzialità delle pubbliche amministrazioni: in Italia, in Toscana e anche a Livorno». «Su questo - affonda - rifletta anche il Pd che non può cavarsela con un polverone».
 Limoncino a parte, la crisi che si è aperta con i democratici ha scatenato un maremoto (o forse semplicemente riaperto ferite mai riemarginate) all’interno dei partiti. Non è un caso che Tuci, ieri pomeriggio, abbia deciso di convocare l’assemblea degli iscritti: 240 dipietristi tra Livorno e Provincia. Il motivo? «Voglio che le decisioni vengano prese sentendo almeno la loro opinione. Non voglio trasformare il partito in un’assemblea permanente, ma non si può non tenere di conto del ruolo di chi ci sostiene».
 Tuci non lo dice, ma è chiaro che lui - arrivato alla guida della segreteria 15 giorni fa promettendo «collegialità» - non ha affatto gradito, come molti colleghi, le polemiche scatenate negli ultimi giorni. «La politica - sottolinea - non deve essere un gioco di scacchi tra i vertici, ma un’attività praticata dei cittadini».
 Ieri, sulle colonne del Tirreno, l’ex vicesindaco di Idv, Cristiano Toncelli, ha parlato di un partito in cui non si riconosce più («provocatorio e alla ricerca di voti facili») e ha annunciato l’auto-sospensione. «Se se ne va - interviene Tuci - mi dispiace perché è una persona onesta e un tecnico di valore. Detto questo la scelta è individuale».
J.G.


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