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«Water-front, bisogna tutelare il paesaggio e l'ambiente» - La Nazione Elba

 

PORTOFERRAIO LEGAMBIENTE BOCCIA GLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI IN PORTO

— PORTOFERRAIO —
LEGAMBIENTE dice no ai porti come investimento immobiliare e sì all’approdo per residenti a San Giovanni. Confindustria si schiera, invece, senza mezzi termini dalla parte di Esaom e del suo progetto del porto Cantieri chiedendo regole preventive perchè ad esso non si sovrapponga l’altro porto turistico previsto a San Giovanni. Sono queste le ultime prese di posizione sul discusso progetto del water front ci cui l’amministrazione comunale sta cercando di velocizzare le tappe. Legambiente va giù duro.
«LA PROPOSTA di regolamento urbanistico – sostiene il Cigno Verde - è priva di una analisi aggiornata del nuovo contesto economico, delle necessità da soddisfare e delle motivazioni delle scelte. Il processo di partecipazione appare carente: le categorie economiche sono state privilegiate rispetto a tutti gli altri portatori di interesse. Dalle ipotesi emerse, a Portoferraio si avrebbero alla fine 4 porti turistici (Darsena Medicea, Esaom, Calle, San Giovanni) in concorrenza tra loro, di incerta sostenibilità ambientale ed economica, senza che siano soddisfatte le aspettative dei residenti. Per questo rinnoviamo la richiesta che venga adeguatamente documentata, anche dal punto di vista economico e di impatto ambientale, la necessità di realizzare le nuove strutture portuali e le nuove strutture ricettive nell’area del Porto cantieri e a San Giovanni. In quest’ultima località si può realizzare l’approdo previsto dal Piano Strutturale rispettando i principi di tutela del paesaggio e dell’ambiente: per rispettare questi principi occorre impedire la realizzazione di nuove opere a mare e a terra, fatto salvo il riaffioramento della attuale diga foranea e la sua modesta estensione ad ovest, e l’ottimizzare l’utilizzo dei volumi esistenti».
CONFINDUSTRA difende in vece a spada tratta il progetto del Porto Cantieri di Esaom. «Il progetto – afferma l’associazione degli industriali - rappresenta il fulcro di una operazione di sviluppo, qualificazione e consolidamento delle attività del Cantiere; un progetto mirato a mantenere ed accrescere, sull’isola, una delle più importanti realtà produttive , fronteggiando la crisi economica e la concorrenza sempre più agguerrita e multilocalizzata. Contemporaneo al progetto di sviluppo del porto Cantieri, è previsto anche il progetto del porto turistico di San Giovanni. Due porti che rischiano, se non adeguatamente regolati, di veder trasformata una possibile ed auspicabile sinergia, in una confusione di funzioni che potrebbe danneggiare entrambe le progettualità. Si rende, pertanto, necessario procedere ad una normazione preventiva che stabilisca nitidamente gli obiettivi che l’Amministrazione intende ritagliare sui due porti ed in particolar modo garantire priorità allo sviluppo industriale. Solo in questo modo si potrà realizzare uno progetto portuale integrato che garantisca un sostenibile e duraturo sviluppo economico e sociale per la città di Portoferraio e per l’isola d’Elba intera».


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