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LA TIRRENICA E I «CORRIDOI» - La Nazione Cecina

 



CORRIDOIO britannico o corridoio balcanico? I fautori accaniti dell’autostrada tirrenica cercano in tutti i modi di convincerci della sua modernità ed indispensabilità, per lo sviluppo ed il benessere della Toscana. Il presidente della provincia, Giorgio Kutufà, la vuole per congiungere Londra con Palermo (corridoio britannico ) ma forse dimentica che prima di distruggere il litorale tirrenico, per eventualmente dare agibilità a quel progetto, bisognerebbe far funzionare bene la Salerno-Reggio Calabria! Il presidente della Regione, Enrico Rossi, vuole invece stravolgere la costa etrusca e la sua economia ambientale, turistica e commerciale per fare il corridoio balcanico (Barcellona, Valencia, Ancona, Balcani ). Direi che intabto i due presidenti si dovrebbero mettere d’accordo sulle storie da raccontarci. Ma entriamo nel merito. La proposta di Kutufà non sta in piedi da nessun punto di vista reale, commerciale o turistico, è solo molto fantasiosa. Il corridoio balcanico, a sua volta, andrebbe bene se si utilizzassero le «Autostrade del mare» e si potenziasse la viabilità ad esse occorrente. Partendo dai porti di Marsiglia, Barcellona, Valencia, per i porti di Livorno, Piombino, Grosseto ed arrivando ai porti di Ancona e Pescara, da lì si potrebbe realisticamente arrivare ai porti di Rijeka- Zagabria, di Split, di Dubronick , di Durres-Tirana. Per realizzare questo progetto però bisognerebbe potenziare e dragare il porto di Livorno per farvi accedere le navi commerciali e turistiche pesanti e grandi, e migliorare la viabilità portuale per arrivare agevolmente sull’autostrada per il nord e per la Fi-Pi-Li , costruendo anche il Lotto Zero.
IL PORTO di Piombino, dovrebbe essere valorizzato di più come porto industriale e turistico per l’arcipelago. Il porto di Grosseto, con l’autostrada dei Due Mar, dovrebbe essere il vero ed efficiente corridoio stradale di terra per i Balcani. Tutto questo non ha niente a che vedere con la costruzione della Tirrenica e con le sue devastazioni note ormai a tutti. La sua costruzione fa solo gli interessi bipartisan di tutti coloro che hanno investito o vogliono investire nella speculazione edilizia ed immobiliare selvaggia della Toscana, senza pensare al futuro delle nuove generazioni. Fermiamo l’autostrada a Vada, evitiamo il rischio e la tentazione di di gigantesche speculazioni!
*Rifondazione Comunista,
Federazione della Sinistra
di Cecina


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