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«Tassa di soggiorno, colpo di grazia per il turismo dell'intera Valdicecina» - La Nazione Elba sabato 24 settembre

 

MONTESCUDAIO IL DIRETTORE DI CONFCOMMERCIO SUL CASO DEL CAMPING VILLAGE

— MONTESCUDAIO —
«CHIUDE e cessa per sempre l’attività il “Camping & Village di Montescudaio. Costo sociale: 70 persone senza lavoro. La domanda sorge spontanea: Chi ha ucciso il camping? La risposta è negli atti di scioglimento della società stessa: la tassa di soggiorno e la Tarsu». Il direttore di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli ha raccolto il grido d’allarme dei gestori di questa importante struttura ricettiva, che nel 2010 ha visto la presenza di oltre 67mila per presenze, per l’87% di stranieri. «Queste presenze da sole — incalza Pieragnoli — sono state il 70% delle presenze turistiche totali del Comune di Montescudaio, il 12,5% delle presenze dei campeggi e villaggi nella provincia di Pisa. Perdono il lavoro circa 70 persone, tra personale fisso e stagionale, la metà di questi con una età inferiore ai 25 anni. Le ricadute per l’indotto possono essere calcolate nella perdita di qualche milione di euro di giro d’affari.I fattori principali responsabili di questa sciagura economica hanno un nome ben preciso: Tassa di soggiorno e Tarsu. Per quanto riguarda la tassa di soggiorno, introdotta con un atto di imperio dal sindaco Aurelio Pellegrini, senza alcuna concertazione è devastante, perché la revisione annuale della tariffe è a totale discrezione dell’amministrazione comunale».
«QUANTO alla Tarsu — aggiunge il direttore di Confcommercio — negli ultimi 15 anni la Tarsu è cresciuta del 470%, a parità di superfici e rifiuti prodotti (dai 43 euro a m del 1996 ai 207 euro del 2011). Una situazione che ha bloccato, a partire dal 2004, il necessario processo di investimenti. «Se tutte le imprese turistiche chiudono, a causa di provvedimenti scellerati come la tassa di soggiorno, a chi facciamo pagare la tassa stessa? Ai pensionati, ai disoccupati, o piuttosto alle famiglie numerose? E perchè no agli amministratori pubblici che decidono di applicare simili provvedimenti? Questo esempio, nella sua drammaticità, conferma purtroppo i nostri timori e dovrebbe far retrocedere repentinamente sindaci e amministratori locali da simili, nefaste tentazioni. Se c’è un settore economico che avrebbe bisogno di essere potenziato e rafforzato, questi è proprio l’industria turistica».


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