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PIOMBINO UN Sà IMPORTANTE PER IL FUTURO DELLE ACCIAIERIE - La Nazione

 


Ascometal, ok dell’antitrust Via libera alla vendita  
Denaro fresco per iniziare a mettere a posto i conti
 
 — PIOMBINO —
È ARRIVATO l’ok dall’antitrust europeo sulla vendita di Ascometal, lo stabilimento francese del gruppo Lucchini. Una prima buona notizia dopo settimane di attesa. Soprattutto dopo lo stop del governo francese alla vendita delle centrali idroelettriche di Ascometal. Un sì importante quindi quello dell’antitrust Ue che ha così dato il proprio nulla osta all’operazione di cessione della controllata francese del gruppo Lucchini al fondo internazionale americano Apollo.
TUTTI ancora da chiarire invece i nodi legati al no della vendita separata delle centrali ad un fondo svizzero. Una mancata vendita che di fatto ha rallentato la messa in opera dell’iter dell’accordo sulla ristrutturazione del debito Lucchini (di 770milioni di euro) con gli istituti di credito faticosamente raggiunto a luglio. Ma soprattutto uno stop che ha fatto slittare il prestito ponte che doveva arrivare a Piombino i primi giorni di agosto di circa 30 milioni. Mancanza di liquidità che preoccupa. Per adesso – come abbiamo scritto il giorno dopo la ripartenza dell’altoforno – lo stabilimento sta andando avanti in un regime di autofinanziamento, in pratica spende solo in base a quanto incassa dalla vendita dei prodotti, questo ha permesso anche di pagare le imprese. E lunedì tutti i lavoratori saranno di nuovo in fabbrica. Ma la situazione non potrà andare avanti per molto tempo senza l’arrivo di finanziamenti. La speranza è che le banche accettino di “rientrare” per adesso di una cifra inferiore – quella della mancata vendita delle centrali, anche se non totalmente – e al tempo stesso che arrivi quanto prima, anche se in termini minori, la liquidità del prestito ponte allo stabilimento di Piombino. Una decisione che le banche dovranno prendere presto per evitare di vanificare i tanti sforzi fatti in questi mesi che hanno portato al raggiungimento di un accordo complesso che ha scongiurato da una parte il fallimento del gruppo e dall’altro ha permesso di guardare al futuro in attesa di un compratore.
Maila Papi


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