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Gionfriddo resta segretario Dibattito a porte chiuse - La Nazione Livorno
— LIVORNO —
CI SARà TEMPO per commentare. Oggi va preso atto che il presidente della Port Authority Giuliano Gallanti ha presentato al comitato portuale quella che ha definito solo una prima ipotesi di riassetto delle funzioni portuali dello scalo labronico. «Non è una bozza di piano regolatore portuale (prp) — ha sottolineato Gallanti — ma solo il primo step di un iter lungo e complesso, che ci porterà ad approvarlo». Se si guardano le novità preannunciate tuttavia, si ritrova molto di quanto già era stato deciso o almeno ipotizzato. Una promessa di Gallanti è che tutte le gare saranno preventivamente sottoposte al comitato portuale. Significativa la discussione sul segretario generale: Gallanti ha fatto uscire tutti i dipendenti dell’Authority, e il dibattito non dev’essere stato — riferiscono i bene informati — concorde. Alla fine il solito compromesso: l’attuale segretario generale, Giorgio Gionfriddo rimane «per un breve periodo», forse i 45 giorni di legge, forse di più. Gallanti ci ha tenuto a far sapere di aver riproposto Gionfriddo. Clou del comitato la nuova proposta di assetto delle funzioni portuali, oggi «promiscue e disordinate».
CLAUDO VANNI e Marco Tartaglino, quest’ultimo di Modimar, hanno presentato le nuove idee. Porto passeggeri. La novità — che poi era già previsto — è che al nuovo porto turistico verranno dedicati il Molo dalla Calata Pisa e Orlando all’Alto Fondale. Prodotti forestali, cellulosa e merci varie: verrà favorita una marcata terminalizzazione dalla radice dell’Alto Fondale alla sponda sud della Darsena Ugione, comprendendo tutto il Molo Italia e la Calata del Magnale. Alla radice del Molo Italia è stata inoltre prevista la realizzazione di un corridoio infrastrutturale largo circa 60 metri con il tombamento dello scalo di alaggio presente lungo la sponda nord della Darsena Calafati e la modifica di destinazione d’uso delle aree poste a tergo della sponda nord della Darsena Calafati. Autostrade del mare: traffico ro-ro, trailers e auto nuove rimangono nelle aree del porto industriale della Darsena Inghirami, della Calata Bengasi e della prima metà della sponda ovest del Canale Industriale, fino al limite delle aree in concessione alla Sintermar, comprese.
MULTIPURPOSE: verrà terminalizzata la sponda est della Darsena Toscana, collegandovi le aree di proprietà F.S., il Terminal Paduletta e la parte terminale della sponda ovest della Darsena Toscana a partire dal dente di attracco poppiero. Il Multipurpose avrà anche un’area specializzata dedicata alle rinfuse, attualmente collocato sulla Calata Orlando, che si ipotizza passare (dopo imponenti lavori: chi pagherà ?) alle crociere. Porto mediceo e Darsena nuova saranno riconvertiti a funzioni di approdo turistico. Le barca in loco «verranno momentaneamente spostate sulla banchina 75, a condizione, però, che il Comune prefiguri nei propri strumenti di pianificazione una soluzione alternativa, concretamente perseguibile, con tempi e modalità ben definiti».
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