Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Bellandi torna in Tdt - Il Corriere di Livorno

 

La donna: «Giustizia è fatta», no comment da Contship. E intanto Barbera chiede scusa a Lucarelli


Reintegrata la dirigente licenziata a marzo. «Martini non aveva poteri percacciarla»

LIVORNO - «Si evidenzia la non sussistenza del licenziamento, perché non proveniente da organo avente i poteri per emetterlo». In queste poche parole si concentra la decisione del giudice del lavoro Jacqueline Magi che reintegra Monica Bellandi a direttrice del terminal. Rientrerà già stamattina nel suo ufficio in Darsena Toscana, con l'obbligo per la società di adempiere e di recuperare retribuzione e contributi. «Sono soddisfatta e serena», ha commentato a caldo la diretta interessata. «L'ordinanza non mi meraviglia», ha detto Enzo Raugei. Da Contship nessun commento.


TERMINAL DARSENA TOSCANA II provvedimento dei tribunale stabilisce che Martini non aveva i poteri per cacciarla

Reintegrata. Monica Bellandi

La dirigente licenziata ottiene un'ordinanza a suo favore. Rientrerà al lavoro stamattina

di Gianmaria Frati

«Si evidenzia la non sussistenza del licenziamento, perché non proveniente da organo avente i poteri per emetterlo». In queste poche parole si concentra la decisione del giudice del lavoro Jacqueline Magi che reintegra Monica Bellandi a direttrice del terminal. La Bellandi rientrerà già stamattina nel suo ufficio in Darsena Toscana, con l'obbligo per la società di adempiere e di recuperare retribuzione e contributi. Stando al giudice del lavoro, dai patti parasociali emergerebbe chiaramente che l'amministratore delegato Leonardo Martini non poteva licenziare la Bellandi.
Ma c'è forse di più, c'è una possibile colpa di Martini, almeno interpretando le parole del giudice: «Questi, forse consapevole della propria posizione di debolezza, ha accelerato i tempi dei provvedimenti, ignorando il consiglio di amministrazione». l'ordinanza, depositata ieri nella cancelleria del tribunale civile, chiude il primo capitolo della vicenda tra la dirigente e Tdt, ma rischia di chiudere anche l'arbitrato ancora prima che venga istituito. I motivi del contendere tra Contship e Compagnia vertevano infatti su due aspetti principali: l'effettivo potere di Martini di licenziare la Bellandi e la correttezza del comportamento di questo nei confronti degli interessi dell'azienda.
L'ordinanza sembra sciogliere entrambi i nodi e dare sostanzialmente ragione alla Compagnia portuale. Mentre dunque il capitolo per la dirigente sembra temporanemente chiudersi - non è infatti escluso che il giudizio prosegua a luglio nel merito - si aprono ora gli scenari del conflitto Compagnia - Contship. Sarà interessante capire a questo punto la strategia di Contship e vedere se l'amministratore delegato verrà difeso o se verrà ritenuto l'unico responsabile di una vicenda della quale potrebbe essere solo l'esecutore. E Monica Bellandi che farà adesso? Si candiderà, come molti sperano o temono, al vertice della Compagnia? Una cosa è certa: se lo farà, non sarà certo un ripiego, perché la sua battaglia l'ha vinta.


COMMENTI A CALDO Parla anche il presidente dei gruppo Compagnia Portuale, Enzo Raugei

Le reazioni: Bellandi soddisfatta. E Contship preferisce non parlare

Questi alcuni dei commenti raccolti a caldo, appena depositata la sentenza.

Molto soddisfatta Monica Bellandi: «Sono molto serena. E' una decisione che riporta giustizia in una situazione che si era fatta pesante; non solo per per me, ma anche per tutto il Terminal nel quale non c'erano le giuste condizioni di serenità. Domani mi presentero al lavoro con l'intenzione di continuare ad operare nell'interesse collettivo dell'azienda. Spero che questo pronunciamento costituisca il punto per ripartire a lavorare fattivamente anche con Enzo Raugei".
La dirigente lascia intendere che per quanto le riguarda il capitolo è da considerarsi chiuso e che non vuole entrare nel dissidio tra la componente tedesca e italiana: «Contship e Compagnia sono i soci che possiedono il capitale: se hanno da chiarirsi si chiariranno». Inevitabile porre alla protagonista (involontaria) di questa vicenda una domanda che molti si stanno ponendo: Ci sarà o meno una candidatura come consigliere della Compagnia Portuale? Monica Bellandi risponde con un netto No: «Non credo che sia complessivamente utile la mia candidatura. Avevo un obiettivo: ottenere di nuovo il mio posto. La competizione che mi attende è quella della gestione, per far crescere ancora la Tdt. La competizione "politica" in Compagnia non mi appartiene e non credo non sarebbe utile. Ognuno ha la sua formazione, la mia è quella manageriale».
Ovviamente soddisfatto anche il presidente del gruppo Cpl, Enzo Raugei: «E' una ordinanza che non mi meraviglia e conferma la bontà della linea seguita finora. Si conferma la "saggezza dei portuali". Abbiamo mantenuto la calma ed abbiamo atteso che il diritto riconoscesse che avevamo ragione. L'arbitrato si farà comunque, per chiarire gli ultimi aspetti rimasti, ma questa decisione è comunque già una conferma parziale». «Dal testo dell'ordinanza - quando fa riferimento alla convocazione del consiglio di amministrazione - si comprende che abbiamo agito bene anche a livello delle procedure».
E Contship che dice? L'azienda ha deciso di mantenere la sua consuetà austerità di scuola tedesca, come i suoi azionisti. Nereo Marcucci, contattato, non si è voluto sbilanciare: «Nessun commento» ha detto il numero uno italiano del gruppo.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Ricerca Innovazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP