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Prime case e servizi Le priorità nei piani della giunta Peria - Il Tirreno Elba 10 giugno

 

ROSELLA FASCETTI
PORTOFERRAIO. Ha sollevato perplessità e polemiche l’annuncio del sindaco, Roberto Peria, di tagliare del 50% le nuove costruzioni previste nel piano strutturale. Uno stop al cemento per la verità già incominciato dall’amministrazione comunale, come spiega l’assessore all’urbanistica, Alessandro Mazzei. Delle costruzioni inserite nel regolamento urbanistico del 2007, infatti, sono in via di realizzazione poco più di un terzo delle volumetrie previste.
 Un dibattito sui numeri dell’edilizia scatenato dalle accuse del presidente del Parco, Mario Tozzi, agli amministratori messi in guardia (nel volume pubblicato dal geologo romano) contro il rischio collasso dell’isola a causa della cementificazione. E un dibattito portato avanti a livello regionale dato che la nuova giunta di Enrico Rossi intende contrastare le politiche del mattone degli ultimi anni in Toscana. Una strategia alla quale Portoferraio intende adeguarsi. L’amministrazione comunale, spiega Mazzei, ha predisposto il piano strutturale tenendo conto di principi fondamentali: da una parte i bisogni dei cittadini residenti - in pratica le politiche la prima casa - e dall’altra la valorizzazione dello sviluppo socio-economico del territorio. «Nel piano strutturale, per quanto riguarda le previsioni di residenziale - afferma - ci sono circa 90 mila metri quadrati per la costruzione di edilizia sociale e infrastrutture legate allo sviluppo economico. L’attuale regolamento urbanistico mette in campo la realizzazione di circa la metà di queste previsioni: 45 mila metri quadrati. Siamo nella fase in cui sono stati realizzati circa 17 mila metri quadrati di cui 4mila sul fronte delle residenze private, con ampliamenti e nuove case. Il resto per edilizia popolare. Ad oggi, in relazione alle previsioni iniziali del piano strutturale, abbiamo sempre un ampio margine di manovra per andare incontro agli obiettivi dell’amministrazione comunale. In questo senso va vista la variante gestionale del regolamento urbanistico per risolvere alcune questioni rimaste in sospeso». Insomma la giunta Peria non ha in mente lo stop alle costruzioni, ma una crescita proporzionata alle esigenze reali che, stando alle strategie del Comune, si legano più a prime case e servizi che a appartamenti per le vacanze. Una crescita che non sia sinonimo di cementificazione e che passa anche da un maggior coordinamento degli strumenti urbanistici degli enti locali elbani: obiettivo al quale stanno lavorando Portoferraio Portoferraio, Campo nell’Elba, Rio nell’Elba e Marciana.


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