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I riparatori cercano spazio a Piombino - Il Tirreno Livorno 10 giugno

 

LIVORNO. Ieri è entrata in bacino la Rina Amoretti, una chimichiera di 120 metri. Seguirà una seconda chimichiera dello stesso armatore, la Gas Chem Ice, 130 metri di lunghezza. Questo per dire che per i riparatori navali livornesi che si sono riuniti nella Gestione Bacini e Banchine spa il lavoro non manca. Epperò potrebbe andare meglio, se la società potesse disporre stabilmente delle strutture che adesso sono in gestione ad Azimut Benetti. Ma la gara per l’affidamento del bacino galleggiante e della banchina 76, più volte annunciata dall’Autorità Portuale, non si sblocca.
 Anche per questo motivo, i riparatori navali hanno puntato la prua su Piombino. Nei giorni scorsi i rappresentanti della Gestione Bacini e Banchine si sono incontrati con il presidente dell’Autorità Portuale di Piombino Guerrieri e con il sindaco di Piombino Anselmi. E con entrambi si sono fatti avanti per realizzare nel porto di Piombino un bacino galleggiante e una banchina per i lavori, nell’ambito del progetto di potenziamento del porto piombinese. «Da parte delle Autorità piombinesi abbiamo trovato grande disponibilità - riferisce il presidente della Gestione Bacini e Banchine, Marco Fiorillo - Siamo interessati a fare un investimento su Piombino ma ciò non significa che abbandoneremo Livorno, dove abbiamo cominciato a lavorare con buoni risultati nonostante problemi logistici e strutturali». Dall’inizio della sua attività, la società ha realizzato un fatturato di 2 milioni e riparato 20 navi.
 La società va bene, insomma, ma potrebbe andare meglio «se avessimo in concessione l’area dei bacini». L’Autorità Portuale avrebbe dovuto già aver bandito la gara ma sono insorte alcune complicazioni. Ci si è resi conto che la struttura, al momento, non può essere messa a gara perchè non ha una propria viabilità di accesso (la strada è nella concessione di Azimut Benetti) e perchè non è autonoma dal punto di vista energetico: l’approvigionamento avviene attraverso una cabina elettrica di Azimut Benetti. «L’area andrà riperimetrata: un lavoro che è già in corso e che ci consentirà di avviare la gara quanto prima» spiega il presidente dell’Autorità Portuale Roberto Piccini. Intanto i riparatori lavorano come possono, una chimichiera dopo l’altra.
C.M.


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