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Il porto alla Bellana nel piano regolatore - Il Tirreno Livorno 10 giugno

 

LIVORNO. Di strada da fare ce n’è ancora parecchia ma ieri è stato fatto un passo importante verso il sogno vagheggiato da centinaia di diportisti: il porto della Bellana, tratto di mare che sembra fatto apposta per ospitare barche e barchette, incastonato come è tra il Moletto Nazario Sauro e il Cantiere dove di costruiscono gli yacht. Nei documenti inviati dall’Autorità Portuale al Comune e che saranno inseriti nella variante anticipatrice del piano regolatore del porto c’è anche il progetto della Bellana. E la variante sarà adottata dal consiglio comunale entro il 30 giugno, nel pieno rispetto del cronoprogramma che era stato fissato dal sindaco Alessandro Cosimi e dal presidente dell’Autorità Portuale Roberto Piccini. Insomma: il porto della Bellana entrerà a tutti gli effetti negli strumenti urbanistici del Comune.
 Ieri pomeriggio, infatti, da Palazzo Rosciano sono pervenuti al Municipio tutti i documenti del Piano Operativo Triennale: un passaggio fondamentale nella procedura amministrativa in corso, visto che gli indirizzi del Pot - il piano operativo triennale dell’Autorità Portuale - per trovare applicazione pratica devono essere trasformati in strumenti urbanistici da parte dell’amministrazione comunale. Di conseguenza, da ieri l’iter per il via libera alla variante è ripartito dopo un periodo di stallo che aveva addirittura messo in discussione il rispetto della tempistica. Che in questo caso è quanto mai importante, perché ciò potrà consentire a Piccini di bandire la gara per la Darsena Europa prima della scadenza del suo mandato prevista a dicembre.
 Ora gli elaborati trasmessi dall’Autorità Portuale saranno esaminati dagli uffici tecnici comunali competenti, dopodiché la discussione sul piano regolatore portuale - che fa capo all’assessore Bruno Picchi - approderà alla quarta commissione consiliare (assetto del Territorio) (15 giugno), prima della discussione in consiglio comunale dove a fine mese si voterà l’adozione della variante.
 E negli indirizzi contenuti nel Pot, come detto, spicca il porticciolo della Bellana: un’opera di cui si parla da anni a Livorno, fortemente richiesta dai circoli nautici (che hanno raccolto centinaia di adesioni al progetto) ma che solo ora è pronta ad entrare nelle previsioni urbanistiche comunali. Anche se non basterà la volontà della giunta e del consiglio comunale, oltre che dell’Autorità Portuale, per realizzare questa infrastruttura: il progetto dovrà infatti ricevere l’ok anche dalla Provincia e dalla Regione.
 Fra le integrazioni trasmesse dall’Authority al Comune anche altri due interventi: la trasformazione della banchina 75 (area ex Cantiere) in approdo per le navi da crociere e la previsione di un’area per la navalmeccanica (riparazioni navali) nella Darsena 1, dopo che i traghetti che ora vi ormeggiano saranno spostati sulla Darsena Europa.
Alessandro Guarducci
Tutte le cifre
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Le adesioni Il Consorzio Nautico ha ricevuto 1000 adesioni all’ipotesi di un porticciolo alla Bellana

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La proposta Il Consorzio ha proposto la creazione di una società pubblico-privata. Investimento di 50 milioni a carico dei privati

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Il fabbisogno Secondo il protocollo firmato da Comune e Autorità Portuale servono 1800 nuovi posti barca: 300 per le barche sopra i 7 metri che ora sono nei Fossi, 700 per quelle da spostare dal porto Mediceo e 800 per le nuove richieste


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