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La Porto 2000 chiede 700mila euro di danni all'ex direttore Crocchi - Il Tirreno Livorno

 


 
Secondo la perizia del tribunale sono sue le firme su decine di fatture false e altri documenti contabili  
 
 
LUCIANO DE MAJO  

 

 LIVORNO. Secondo il perito del tribunale le firme sulle fatture false emesse dall’imprenditore livornese Giorgio Parlagreco alla Porto di Livorno 2000 sono dell’ex direttore Bruno Crocchi, che le aveva disconosciute chiedendo la perizia grafologica. Nella causa in corso davanti al giudice del lavoro Domenico Provenzano, emerge dunque questo fatto dall’elaborato depositato dal ctu Claudio Iozzo. Crocchi si era rivolto al giudice del lavoro chiedendo che la Porto 2000 gli pagasse il trattamento di fine rapporto, ma l’azienda ha presentato domanda riconvenzionale chiedendo a lui 708mila euro per danni. La difesa di Crocchi ha sostenuto che alcune di quelle firme (in tutto oltre 130 tra fatture e disposizioni contabili per la banca) sarebbero state apposte dall’ex direttore su indicazione della Finanza.
 Lo stesso Crocchi ieri ha deposto in un’altra causa che vede protagonista sempre la Porto 2000, opposta questa volta all’ex responsabile della sicurezza Armando Totini al quale, sempre con lo stesso meccanismo, l’azienda chiede circa 240mila euro (ma sta preparando un’altra citazione per circa due milioni di danni). Parlando davanti al giudice Jacqueline Monica Magi e ai rappresentanti delle due parti (l’avvocato Paolo Bassano per la Porto 2000 e l’avvocato Sergio Leone per Totini) in merito alle fatture presentate alla Porto di Livorno 2000 dalla società Ala, Crocchi ha riferito, per quanto riguarda il suo ruolo all’interno dell’azienda, di essere stato «il direttore esecutivo, che traduceva in pratica gli input del presidente e del consiglio d’amministrazione».
 Rispetto alle fatture di Ala, Crocchi ha quindi detto di non saperne niente: «E’ un aspetto che non ho seguito. Solitamente i miei compiti erano di carattere commerciale. Avevo rapporti con armatori e coi rappresentanti di altri porti». Oltre a Crocchi, nella causa Porto 2000-Totini, ha deposto anche Claudio Padalino, consulente della Porto 2000 in materia tecnica e edilizia. Secondo quanto ha affermato, molte delle fatture presentate dalla società Ala si riferivano a lavori mai realizzati, circostanza confermata anche dal maresciallo Frascone della Finanza, che ha partecipato a una parte della verifica effettuata dalle Fiamme gialle negli uffici della società che gestisce il porto passeggeri.


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