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La Nazione Piombino domenica 9 maggio - intervista a Mirko Lami della Rsu Fiom Lucchini

 

— PIOMBINO —
«DOVE C’È un sindacato forte si possono ottenere grandi risultati». A dichiararlo è Mirko Lami coordinatore, appena rieletto con il maggior numero di consensi (111), Rsu Fiom Lucchini, che chiede ai giovani più partecipazione, «tutto non è scontato».
Un bel successo personale quello ottenuto alle elezioni delle Rsu.
«Di questo devo ringraziare i lavoratori che hanno ripagato il lavoro che ho fatto in questi anni, e di questi tempi avere un riconoscimento così ampio non fa altro che piacere. Mi ripaga anche dei sacrifici, non sempre è tutto semplice e nè scontato».
E ora subito al lavoro.
«Prima dobbiamo esaminare bene il voto, difficile fare una comparazione rispetto a quello precedente, in cinque anni è cambiato il mondo, sono andati in pensione tanti lavoratori con l’amianto e tanti lavoratori iscritti alla Fiom, è vero che sono entrati altri lavoratori ma oggi sappiamo tutti che si è perso quel collante che fino ad anni fa c’era fra il popolo e la politica, fra i lavoratori e il sindacato. La maggior parte dei giovani non ha partecipato al voto, all’interno ci sono 400 non iscritti al sindaco e questo è un grave errore. Questi ragazzi sono nati sotto un’altra stella, per cui tutto sembra dovuto. Gli accordi fatti alla Lucchini ultimamente, di tutti i tipi, soprattutto per i giovani, sono accordi che non siamo riusciti a fare in altre aziende in Italia, mi riferisco alla cassaintegrazione in deroga, all’accordo sugli apprendisti. Tutte queste cose non sono dovute, dove non c’è un sindacato forte come in Lucchini non siamo riusciti a farlo. Questo è un segnale che non possiamo non tenere di conto. Devono capire che un sindacato serve in una fase così difficile e quindi devono anche loro crescere, imparare a lavorare con il sindacato, prendersi le responsabile, criticarlo. Non è possibile che il sindacato sia presente in ogni reparto. E dove non c’è il delegato ci deve essere l’impegno del lavoratore. Sulla sicurezza deve puntare i piedi e coinvolgere il sindacato. La Fiom è disposta a trovare con l’azienda soluzioni trasparenti, ma sarà comunque sempre a fianco dei lavoratori».
La prima cosa che farà con il suo gruppo.
«Ogni delegato questa volta dovrà avere un compito, non ci saranno scuse. Questo gruppo deve crescere. Il 13 faremo una riunione, bene o male la Fiom tiene, gli altri avanzano. Ritengo comunque che sia stato un gran risultato».
Quali sono le prime due cose, oltre naturalmente alla questione sicurezza e lavoro, che in fabbrica adesso non la soddisfano.
«Trovo vergognoso, in un momento del genere, rimettere in piedi il torneo di calcetto da parte della Lucchini. Se si vuol far star tranquilli i lavoratori ci sono altri mezzi, per esempio rivedere le ferie in acciaieria. E poi non è più possibile pensare di chiedere l’aiuto di professionalità andate in pensione con l’amianto così come non è possibile avere capiturno assunti da pochissimo».
Maila Papi


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