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La Nazione Castiglioncello sabato 8 maggio - Al via il ripascimento

 

— ROSIGNANO —
IL COMUNE mette 210mila euro. Altri ventimila complessivi li mettono i cinque stabilimenti balneari del Quercetano, baia mozzafiato sulla quale si affacciava dalla sua bianca villa liberty il bel Marcello Mastroianni. 230mila per il primo, curioso, ripascimento della storia di Rosignano in cui il Comune chiede soldi ai privati.Che sono gli stabilimenti balneari «Nettuno», «Roma», «Italia», «Aurora», «Quercetano». Un ripascimento nella sempre più esigua spiaggetta del Quercetano per un intervento tampone in quella che è da sempre emergenza e che come tale viene sempre considerata,che verrà realizzato entro le prime due settimane di giugno. Ma che soprattutto, sottolinea in un comunicato l’assessore Margherita Pia, «sarà come quello dello scorso anno». Dopo di che, spiega Pia, «dobbiamo fin da subito avviare una seconda fase per individuare soluzioni programmate e strutturali».
DUNQUE non è difficile prevedere che, esattamente come i 283mila euro del 2009, di cui 220mila della Provincia, anche questi 230mila finiranno in mare. Perché l’intervento fatto un anno fa tra il primo e il secondo turno delle elezioni comunali con le idrovore che recuperarono sabbia dal fondo per riportarla in superficie, durò un battito di ciglia. Ci pensò il mare a rimangiarsi in poche settimane tutta quella sabbia costata quasi trecentomila euro. Copione che si ripeterà anche stavolta. Per cui nel giro di un anno il mare avrà inghiottito oltre mezzo milione di euro. Questa la parte tecnica. Poi c’è quella della ripartizione delle spese chieste ai privati.
DA UN LATO capiamo le difficoltà economiche di un Comune che già ha sborsato 54mila euro per comprare le pentole strausate del ristorante «La Capannina», storia su cui stanno indagando i carabinieri. E che ha sulle spalle il peso di una nuova biblioteca da oltre sei milioni. Senza considererare la milionata annua, tra quote associative, matrimoni, affidamenti di mostre e quant’altro, per Armunia. Un Comune che deve pure riscuotere 20 milioni di euro da Rea. Ma il piatto piange talmente tanto da dover chiedere 20mila su una spesa di 230mila ai balneari? Forse era stato chiesto di più ma i balneari hanno risposto come potevano?Non ci resta che chiederlo a Giovanni Guidi, presidente di Confcommercio di Rosignano di cui fa parte l’associazione balneari nata un paio di mesi fa. «E’ una partecipazione alle spese che intende essere un segnale di buona volontà. Chiaro che la priorità di tutti è un lavoro definitivo, che risolva la situazione e che è al vaglio».


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