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Authority, utile di 27 milioni - La Nazione Livorno sabato 1° maggio

 

PORTO CONTI IN LINEA CON QUELLI DELLE ALTRE PRINCIPALI STRUTTURE NAZIONALI  
 
Bilancio approvato all’unanimità in attesa dei numeri Cilp
 
 — LIVORNO —
TEMPO di bilanci per le aziende in porto, comprese quelle pubbliche. E mentre il gruppo Cilp (compagnia portuale) sta mettendo insieme le cifre delle varie conntrollate per presentare il suo (che sarà importante anche in vista delle elezioni di giugno) la Port Authority ha discusso e approvato all’unanimità in consiglio portuale il consuntivo 2009. Le cifre: per competenza 32,9 milioni le entrate, 21,6 le uscite con avanzo di 11,3 milioni. Per cassa 37,6 milioni di entrate e 28,8 di spese con fondo di cassa al 31 dicembre di 59,3 milioni, di cui realmente disponibili 27,6 milioni. Approvazione unanime, dunque, in attesa dell’ok del ministero, nella quale è stato anche evidenziato che l’avanzo di 27,6 milioni (in linea con quanto avviene negli altri principali porti) rappresenta un semplice elemento teorico, essendo già previsto che verrà impegnato per maggiori oneri derivanti da iniziative in corso (il finanziamento della seconda vasca di colmata è tra queste) e fa parte degli accantonamenti doverosi come il Tfr e il fondo rischi. Nei dettagli, il comitato portuale ha anche approvato un paio di importanti interventi che andranno a incidere nella qualità della vita della città: come la ricostruzione del muro di sponda dei Fossi sugli scali Olandesi, crollato anni fa e frettolosamente risanato con una colata di cemento, che adesso sarà di nuovo ripristinato con le pietre originali recuperate e ripulite; e come la bonifica del fosso di via de’ Pazzi, in area Cateratte, dove saranno dragati circa 3000 mc di fanghi e liquami che d’estate ammorbano l’aria, conferendoli in discarica.
SARà anche ripavimentata totalmente la calata Orlando recuperando un ottimo piazzale a bordo del terminal dei rinfusi. Tra gli altri provvedimenti approvati dal comitato, il nuovo contratto intregrativo per il personale dell’Authority e la prima fase della bozza di piano operativo triennale in corso di discussione con le categorie e gli operatori. Nell’ambito del comitato portuale è stata presentata la conclusione dell’indagine sulle autorizzazioni e le concessioni di aree portuali. Alcune imprese dovranno integrare il proprio personale e i propri mezzi per mantenere gli standard richiesti dalle concessioni stesse. Risultano in particolare sotto standard per il personale Dole Term (che sta per migrare al Livorno Reefer), Fratelli Bartoli, Mediterranea Trasporti, Neri Spa, Sintermar, Tozzi e Unicoop Impresa. Nel frattempo le suddette imprese potranno attingere personale dall’agenzia interinale Agelp, che oggi non se la vede benissimo per il calo dei traffici sul porto.
Antonio Fulvi  

LAVORO L’AZIENDA DI VIA DELL’ARTIGIANATO NON HA MAI PAGATO PERSONALE E CONTRIBUTI  
 
Licenziati 30 dipendenti della Eco-Plast: sindacati da Cosimi
 
— LIVORNO —
TRENTA dipendenti di Eco Plast (ex Labroplastic fallita) sono stati licenziati. Questo perché Ecoplast subentrata a Labroplastic nella selezione di plastica dal novembre 2009 ha smesso di pagare il personale e i versare i contributi. «Il licenziamento almeno è servito a garantire un reddito minino a queste persone — spiegano Alberto Faccendoni della Cisl e Monica Cavallini della Cgil — in gran parte donne, monoreddito, alcune delle quali hanno perso la casa per manca di salario». Era stata chiesta la cassa integrazione per loro «ma Inps non ha acconsentito — proseguono i sindacati — perché non sono stati versati i contributi regolarmente».
PER I LAVORATORI Ecoplast ci sono opportunità per continuare l’attività. Lo dimostra il fatto che un consorzio di settore si è fatto avanti per rilevare l’attività e il relativo impianto in via dell’Artigianato. «Ci sono alcuni ostacoli che rischiano di ritardare o intralciare il cammino del consorzio che si è fatto avanti per subentrare ad Eco Plast — spiegano i sindacati — e fanno riferimento al soggetto che fornisce materiale plastico ad Eco Plast. E la disoccupazione ordinaria che oggi percespiscono le maestranze di Eco Plast scadrà ad ottobre. Per cui occorre fare presto». Per tale ragione ieri sindacati e una adelegazione di lavoratori ha chiesto aiuto al sindaco Cosimi.
Monica Dolciotti


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