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Lucchini conferma: «Va avanti l'iter per la vendita dell'azienda» - La Nazione Piombino sabato 1° maggio

 

PIOMBINO L’INTERVENTO DI MARCELLO CALCAGNI AL CONVEGNO DI FIIM, FIOM E UILM  

 
 di MAILA PAPI
— PIOMBINO —
VA AVANTI la vendita Lucchini, risputa il minimill e l’azienda russa ha cominciato a riassumere personale. A fare il punto della situazione sulla vendita da parte di Severstal, è stato l’amministratore delegato del gruppo Marcello Calcagni che è intervenuto al convegno organizzato da Fim, Fiom e Uilm «Quale futuro per la siderurgia. Riflessi sull’economia del territorio». Un incontro dibattito ricco di spunti: Magona (con l’amministratore delegato Leandro Nannipieri) si augura di azzerare il viaggio delle materie prime, strizzando l’occhio così a Lucchini e quindi sperando nella realizzazione dell’impianto minimill per la produzione di laminati piani; mentre Dalmine chiede un’accelerazione alle istituzioni per la realizzazione delle infrastrutture: «Non ne possiamo più di attendere» ha detto il direttore dello stabilimento piombinese Giovanni Piazza.
C’ERA COMUNQUE attesa per l’intervento della Lucchini. Calcagni ripercorrendo prima le vicende economiche e la difficoltà incontrate in questi mesi di crisi ha fatto poi il punto della situazione. «Per essere competitivi dobbiamo svilupparci in settori di nicchia. Le direzioni su cui stiamo orientando le nostre scelte sono il miglioramento del mix produttivo e fra queste c’è anche l’alta qualità nei piani. Ecco perché non è detto che il progetto dell’impianto minimill adesso fermo, non possa essere ripreso se i consumi lasceranno spazio all’investimento. Alcuni dei possibili compratori hanno voluto informazioni proprio sul minimill». E sul ciclo integrale ha detto che «non è in discussione. Da settembre si sta crescendo con la produzione di volumi, siamo ad un 90%, mentre in Francia al 65%, è rientrata la cassa integrazione, a parte sul treno a barre e abbiamo ripreso ad assumere alcuni lavoratori a tempo determinato».
ALTRO PUNTO sulla vendita. «Il processo di vendita del gruppo Lucchini va avanti, ma non dovrebbe chiudersi prima di 2-3 mesi. Già 3 potenziali acquirenti hanno visitato lo stabilimento, acquisendo informazioni sullo stato dell’azienda e sul piano strategico degli investimenti – ha ricordato Calcagni - la prossima settimana il giro di visite in programma si chiuderà con l’arrivo del quarto soggetto interessato, dopodichè sarà il momento delle offerte». Ha confermato che a fine giugno dovrebbe esserci lo step intermedio, «si deconsolida il gruppo con il passaggio interno per la preparazione alla vendita, ed entro il terzo trimestre si pensa di chiudere», in pratica Lucchini verrà venduta ad un’azienda di Mordashov, prima della vendita definitiva. Una manovra che permetterebbe alla società russa di disfarsi del debito di 800 milioni accumulato dal gruppo Lucchini.  
 
Siderurgia: Simoncini scrive ai sindacati
 
— PIOMBINO —
L’ASSESSORE Gianfranco Simoncini ha scritto a Fiom, Fim, Uilm di Piombino: «Mercoledì 12 maggio, si farà una giornata a Piombino sul futuro della siderurgia». L’annuncio è stato fatto durante il convegno tenuto ieri dalle segreterie provinciale dei metalmeccanici per discutere proprio di siderurgia, che hanno letto il messaggio dell’assessore. Rammaricandosi per l’impossibilità di prendervi parte a causa di precedenti impegni, l’assessore ha rilanciato programmando, insieme al sindaco di Piombino, Gianni Anselmi, una giornata interamente dedicata alla siderurgia, mercoledì 12 maggio. «Condivido con voi - scrive l’assessore ai sindacati - la centralità del polo siderurgico piombinese per l’economia del territorio e dell’intero paese e vi riconfermo l’impegno forte della giunta regionale per il consolidamento delle attività produttive e dell’occupazione, anche nei confronti del governo nazionale».


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