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In bilico il futuro degli operai T&T - Il Tirreno Piombino

 


 
La Lucchini valuta la possibilità di riassorbirne solo alcuni  
 

Sono 54 i lavoratori a rischio per l’esclusione della ditta dagli appalti  
 
 
 PIOMBINO. Il mese di maggio sarà decisivo per il futuro dei dipendenti della T&T. Solo dopo le verifiche, che saranno effettuate da Severstal-Lucchini e delle altre ditte organizzate in un’associazione temporanea di imprese, si potrà capire quanti lavoratori potranno essere riassorbiti, dopo che alla ditta non è stato rinnovato l’appalto per le manutenzioni al reparto Tmp e Tve.
 I responsabili di Fim, Fiom e Uilm si sono presentati all’incontro di ieri chiedendo a Lucchini una proroga dell’appalto. L’azienda ha risposto picche e ha confermato la volontà di affidare l’appalto a un’Ati, di cui Lucchini Servizi è capofila. Una linea dura, che non può che mettere a rischio il destino dei 54 lavoratori T&T. Tuttavia sia Lucchini che le imprese organizzate in Ati hanno dato la propria disponibilità ad avviare, nei prossimi giorni, le verifiche per valutare la possibilità di riassumere, almeno in parte, i lavoratori in forza alla T&T. Una disponibilità che non può bastare ai sindacati, al lavoro per garantire il mantenimento nel ciclo produttivo di tutti i dipendenti della ditta d’appalto.
 Decisivo, per le sorti della ditta di appalto, sarà presentare la documentazione necessaria per dimostrare di essere in regola, dal punto di vista contributivo e per quanto concerne il rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro. Per questo è atteso nei prossimi giorni un incontro decisivo, che l’azienda sosterrà con i sindacati e tutti i soggetti interessati. Solo dopo aver chiarito la propria posizione T&T potrà tornare in ballo per ottenere gli appalti nell’orbita Lucchini.
 Per adesso, accertato il mancato rinnovo dell’appalto con Lucchini, dovuto a problemi di tipo economico, la T&T potrà comunque continuare a lavorare all’interno dello stabilimento, in appalto e subappalto a ditte non direttamente collegate al gruppo Lucchini. Una soluzione ponte che, secondo i sindacati, servirebbe a T&T per avere la liquidità necessaria a pagare gli stipendi dei lavoratori, comunque protetti dalla cig che scadrà a novembre.


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