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«Porta Medicea», entra Cmb e mette le ali al «water-front» - La Nazione Livorno

 

L’OPERAZIONE ACCORDO PRELIMINARE DA 13, 1 MILIONI DI EURO  
 
La coop dei muratori di Carpi acquista il 20% di Igb
 
 di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
PER ORA è un accordo preliminare, ma con tutti i crismi per diventare definitivo. Anzi, c’è già l’impegno: entro maggio la firma definitiva, che vale 13,1 milioni di euro. Una firma che segnerà la cessione del 20% della società «Porta Medicea Srl» – quelle che deve realizzare la «Porta a mare» nelle aree dell’ex cantiere navale Orlando- da parte del gruppo emiliano Igd alla Cmb di Carpi (la sigla è l’acronimo di Cooperativa Muratori e Braccianti). Il nuovo socio della complessa operazione — dice una nota della Igd — è una primaria impresa nazionale di costruzioni con un giro d’affari nel 2009 di oltre 630 milioni di euro. Il suo ingresso nella “Porta Medicea Srl” ha anche il significato strategico di frazionare il rischio del gruppo emiliano collegato all’investimento su Livorno, che in tempi come questi, di sviluppo immobiliare controverso, viene considerato notevole. Dettaglio non secondario: con la cessione del 20%, la Igd porterà casa una plusvalenza di 1,2 milioni di euro e si terrà comunque il 60% del capitale di «Porta Medicea» attraverso la holding «Immobiliare Larice srl» interamente controllata.
A SUA VOLTA Cmb non si limiterà ad essere un socio di capitale ma svolgerà funzioni di project management ed attività di costruzioni in qualità di contraente generale, oltre che di advisor nella commercializzazione del progetto immobiliare. In un colpo solo dunque Igd, immobiliare grande distribuzione Siiq Spa, si alleggerisce di parte dell’investimento globale, che ammonta secondo gli ultimi calcoli a oltre 200 milioni di euro, e fa entrare nell’operazione un partner specialista. A questo punto l’operazione «Porta a mare» dovrebbe finalmente partire, con un paio d’anni di ritardo – dovuti anche e specialmente alla grande crisi mondiale che ha pesato sul credito e sull’immobiliare — ma con obiettivi praticamente confermati: oltre 70 mila metri quadri di superficie, un nuovo quartiere multifunzionale di eccellenza affacciato tra la Darsena Nuova e il futuro «Marina» del cantiere Benetti nel porto mediceo, grandi spazi verdi e altrettanto grandi aree commerciali, il tutto intorno a un nuovo canale navigabile per piccole e medie barche che sboccherà in mare vicino alla Bellana. Un obiettivo tanto ambizioso che ha convinto nel passato anche il gruppo Azimut-Benetti a uscirne, concentrandosi su una sola «stecca» residenziale in fase di completamento e sul «marina» del porto Mediceo che a sua volta dovrebbe partire non appena definiti tempi e luoghi di delocalizzazione delle barche che vi stazionano. Il che non sembra semplice né imminente.


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