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Più 20% sulla tassa per i rifiuti - Il Tirreno Elba

 

La giunta: aumenti inevitabili, ma sotto la media elbana, per coprire il costo del servizio  
 
 
In bilancio 43milioni per porti, miniere e parcheggi 
 
 
VALENTINA LANDUCCI /  

 
 CAPOLIVERI. Un aumento generalizzato della tariffa sui rifiuti che si aggiura sul 20% in più rispetto allo scorso anno. Ferme le altre tasse e tariffe comunali. In compenso però il consiglio dà il via libera a un piano di investimenti a dir poco ambizioso: 43 milioni di euro in tre anni.
 Il caso rifiuti. La percentuale di incremento della Tarsu, che investirà tutti (cittadini e attività commerciali), è notevole. Ma quel 20% in più «significherà comunque mantenere la tassa - spiega Barbetti - al di sotto della media degli altri Comuni dell’isola». Una scelta che, politicamente, non fa piacere alla giunta in carica, ma che si deve alla necessità «di andare a coprire - spiega l’assessore al bilancio, Claudio Della Lucia - l’intero costo del servizio di raccolta e smaltimento che lo scorso anno è rimasto scoperto per 460mila euro». Una cifra mancante di cui comunque si era fatto carico il Comune, sacrificando sul resto degli investimenti. «Adesso i cittadini pagheranno qualcosa di più - spiega Della Lucia - ma potremmo liberare risorse per il territorio». Ciò detto il problema rifiuti resta il primo della lista da affrontare, secondo Della Lucia che è anche presidente dell’Unione dei Comuni, in modo comprensoriale «perché non è più tollerabile - aggiunge - che gli elbani paghino in termini economici per essersi adeguati a scelte che altri, in continente, non hanno rispettato». E il riferimento è all’impossibilità di conferire i rifiuti elbani - trasformati in combustibile per la termovalorizzazione (mai costruiti in continente) - in impianti di incenerimento: finisce tutto in discarica con inevitabili costi aggiuntivi «che rendono il ciclo dei rifiuti sull’isola - conclude Della Lucia - un sistema anti economico».
 Gli investimenti. Tasse e tariffe a parte quello appena varato dal consiglio comunale di Capoliveri vuole essere un bilancio che segni una discontinuità rispetto al passato. «Un bilancio delle grandi opere - lo definisce Barbetti - che vedrà il Comune in prima linea su investimenti di fondamentale importanza per il territorio». Tre le colonne portanti della strategia di valorizzazione di Capoliveri: sviluppo delle potenzialità dell’area mineraria, porti turistici e parcheggi, oltre a numerosi interventi su arredo, scuole e edifici pubblici. Un percorso da sviluppare in tre anni, con ricorso in alcuni casi a project financing, che partirà già nel 2010 anzitutto con la realizzazione di una diga frangiflutti a Mola (4milioni e 900mila euro in project financing) preludio al approdo turistico previsto qui e successivamente a Margidore (per altri 3milioni e mezzo). «Abbiamo intenzione di acquisire il palazzo delle miniere sul Calamita (250mila euro, ndr) - continua Barbetti - un simbolo per il nostro territorio, da valorizzare a fini turistici e culturali, nell’ambito di una riqualificazione dell’area che passerà anche dalla fruizione delle spiagge nel compendio minerario». Nella stessa zona sarà realizzato un museo e un impianto per la produzione di energia dal sole (7milioni di euro). «Fondamentale sarà il progetto che abbiamo immaginato per dotare Capoliveri di un sistema di parcheggi multipiano (9milioni di euro, ndr) - conclude Barbetti - con una prima zona per la sosta a Arigalardo con posti auto coperti, box e parcheggi in parte in vendita e una seconda, nella zona del campo sportivo, destinata a una fruizione di tipo turistico, a cui si aggiunge il recupero con destinazione a residenza sanitaria assistita dell’area Zaccarì».


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