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I piani di Contacta «Fidatevi, con noi il call center crescerà » - Il Tirreno Livorno

 


 
 
Intervista a Moretti n.1 della società che sta per acquistare la struttura. «Nessun taglio, anzi la nostra ambizione è assumere»  
 
CRISTIANO MEONI /  

 
 LIVORNO. «Tagli non ce ne saranno. La mia ambizione è semmai quella di crescere, perchè una struttura di 400 lavoratori per noi è relativamente piccola». Gabriele Moretti, amministratore delegato di Contacta, è l’uomo che sta per comprare il call center di Telegate a Guasticce. Accetta di parlare dei piani della società, a patto di non entrare nei dettagli della trattativa con Seat: «Siamo d’accordo su tutto, restano da risolvere solo alcune tecnicalità».
 Non è facile definire Contacta: un call center? un’azienda di servizi?
 «Sì, siamo un’industria di servizi. Gestiamo in “outsourcing” per i nostri committenti interi processi di business. Il nostro mestiere è gestire attività molto articolate e sofisticate: persino la gestione delle carte di credito. Sono attività che richiedono un grosso investimento formativo.
 Il nostro settore, che viene definito comunemente dei call center, sta andando alla deriva perchè negli anni scorsi si è fatta poca industria. I nostri competitori invece che preoccuparsi di far funzionare bene l’organizzazione delle loro aziende hanno cercato di fare business riducendo i costi: ne è un esempio la pratica di fare al personale contratti a progetto. I nostri dipendenti sono tutti assunti. La qualità dei nostri servizi dipende dalla qualità del nostro personale e per noi la prima preoccupazione è che i lavoratori operino sereni e soddisfatti».
 Perchè acquistate il call center di Livorno?
 «Contacta è stata fondata 15 anni fa. Siamo fra le poche aziende del settore ad avere tutti i dipendenti, 1200, concentrati in un’unica sede, a Torino. Adesso siamo arrivati a un punto in cui ritengo il nostro modello organizzativo sufficientemente maturo per essere esportato. Stiamo mettendo in piedi con Seat un contratto davvero serio. Inoltre la struttura di Livorno ci consentirà di sbarcare in un mercato,la Toscana, dove non siamo presenti. Abbiamo trovato una buona struttura, con persone adeguate a quello che vogliamo fare».
 Cosa volete fare a Livorno? Il servizio 1240 o anche qualcos’altro?
 «Noi acquisiamo il 1240 ma non ci limiteremo a questo. L’obiettivo è esportare il nostro modello organizzativo e ampliarlo, integrando la ricerca di numeri telefonici con le attività tipiche del nostro mondo».
 Quali attività?
 «La gestione di servizi per conto delle aziende nostre committenti. Faccio un esempio: noi seguiamo passo passo le consegne che vengono fatte dalla Ferrero, per citare un cliente, e se qualcosa non funziona siamo in grado di intervenire e di correggere».
 Un’attività da fare tra una telefonata e l’altra del 1240, nei tempi morti...
 «No, il servizio è di maggiore qualità se dedichiamo gli operatori a meno attività possibili».
 Può farci un esempio?
 «Un operatore può svolgere un servizio dal lunedì al mercoledì e un altro dal mercoledì al venerdì. Ma è un esempio puramente teorico, per rendere l’idea. E’ ovvio che tutto dovrà essere fatto con il pieno accordo dei sindacati».
 Manterrete tutta l’occupazione? E per quanto tempo?
 «E’ evidente, ma per maggiore chiarezza lo ripeto: non licenzieremo nessuno. Noi vogliamo fare efficienza e non si fa efficienza con i tagli. L’efficienza la vogliamo fare con la formazione delle persone. Aggiungo che per noi una struttura con 400 persone è piccola, la mia ambizione è quella di crescere. Se il modello funzionerà, possiamo espanderci e assumere altre persone».
 I lavoratori di Telegate vi chiedono un piano industriale che possa garantirli nel medio-lungo termine?
 «Noi un piano industriale ce l’abbiamo. Verrò a Livorno per presentarlo alle istituzioni e ai sindacati. Intanto posso dire che ho apprezzato molto che il presidente della Provincia sia venuto a Torino a conoscere la nostra azienda».
 Restano ancora nodi insoluti nella trattativa?
 «Tecnicalità, perchè la trattativa come potete immaginare è complessa. Ma intento e obiettivo industriale sono condivisi con Seat. Siamo d’accordo anche sulla durata del contratto».
 Cosa si sente di dire ai lavoratori del call center?
 «Sono sicuro che vi troverete bene con noi»


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