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Nuovo Centro: Fremura dice sì alla Coop - Il Tirreno Livorno

 

Unicoop Tirreno si è alleata con Firenze per acquistare l’area e realizzare un comparto commerciale con un grande supermercato  
 
Affare da 30 milioni di euro. «Fuori tempo massimo l’offerta di 40 milioni di Esselunga»  
 

ALESSANDRO GUARDUCCI 
 
 LIVORNO. Nell’attesissima finale per la conquista dell’area commerciale del Nuovo Centro la Coop ha prevalso sulla Esselunga. Un risultato scontato, dirà qualcuno, visto che la partita si giocava a Livorno, terreno storicamente amico della cooperativa di consumo. Può darsi. Ciò che non era affatto scontato, è che l’Esselunga uscisse sconfitta da questa sfida pur segnando più gol... Pardon: volevamo dire pur presentando una proposta assai più vantaggiosa dal punto di vista economico rispetto a quella della Coop.
 Dopo una trattativa che è andata avanti per mesi, Esselunga ha infatti messo nero su bianco (la lettera inviata a Marcello Fremura è del 9 aprile scorso) un’offerta da 40 milioni di euro per acquistare i tre contenitori commerciali da 41mila metri quadrati di superficie lorda (il centro commerciale da 10.430 metri quadri di superficie di vendita autorizzabile, il supermercato da 2.550 mq di Svag per l’alimentare e il megastore da 2.500 metri quadri). L’Unicoop Tirreno, in coppia con l’Unicoop Firenze, non è invece andata oltre i 30 milioni di euro. Eppure è riuscita ad aggiudicarsi la grande operazione commerciale.
 A questo punto, Bernardo Caprotti non può fare altro che prendere atto dell’amara sconfitta: nonostante i tentativi di aprire un supermercato che si sono succeduti nel corso dell’ultimo decennio, Esselunga non sbarcherà a Livorno neppure questa volta.
 Resta invece da capire come sia possibile che un gruppo imprenditoriale come quello dei Fremura abbia rinunciato ad addirittura dieci milioni di euro. Una spiegazione la fornisce Antonella Boccardo, la nipote di Marcello Fremura che ha assunto la guida della società Le Ninfee, creata appositamente per portare avanti l’operazione urbanistica-commerciale-residenziale.
 «Non abbiamo rinunciato a nulla - afferma - perché l’interesse che Esselunga aveva manifestato da tempo non si è mai tradotto concretamente in atti scritti. Sul tavolo delle trattative alla fine c’erano solo due offerte, quella della Levante srl, società costituita da Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze, e quella dell’Airaudo Costruzioni, che era da sola dopo essersi presentata inizialmente proprio con Esselunga. Dal punto di vista economico le due offerte erano molto vicine: alla fine abbiamo scelto la proposta della Coop perché abbiamo ritenuto più convenienti le clausole contrattuali».
 La convenienza a cui si riferisce Antonella Boccardo è da ricercare soprattutto nelle modalità di pagamento: Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze avevano offerto 29-30 milioni, il gruppo Airaudo 31-32 milioni però con un meccanismo più dilazionato di versamenti. Meglio un po’ meno, ma subito: è questo pensiero che ha spinto il gruppo Fremura a preferire la Coop. Poi, però, è arrivata la lettera scritta dal presidente di Esselunga con l’offerta di 40 milioni. «La questione del Nuovo Centro si trascina da anni - prosegue Antonella Boccardo - e tutta la famiglia ha sentito la necessità di chiudere almeno l’operazione commerciale per poter partire con i lavori. Per questo abbiamo stabilito di concludere la trattativa entro il 20 aprile, data in cui cambieranno le regole regionali per le aree commerciali. C’è stata una riunione di famiglia ed è stata presa una decisione. Ma soprattutto abbiamo deciso che non saremmo più tornati indietro. Ed è quello che faremo: noi a Livorno ci viviamo e lavoriamo. Ora l’obiettivo è di formalizzare il passaggio di proprietà delle aree e delle obbligazioni entro il prossimo 10 maggio, in modo tale da poter bandire la gara pubblica per le opere di urbanizzazione del quartiere e di regimazione idraulica e quindi partire con i lavori a settembre/ottobre. La lettera di Caprotti a mio zio? Sicuramente l’ha ricevuta dopo che la scelta a favore della Coop era già stata presa, e comunque io sono abituata a trattare con atti e modalità precise: da quanto ho appreso, in quella lettera c’è solo una disponibilità a trattare».
 Insomma, la proposta di Esselunga - o comunque si voglia definire la lettera che Caprotti ha spedito a Fremura - sarebbe arrivata fuori tempo massimo. E così la Coop, dopo l’ipermercato alla Porta a terra, potrà piazzare il suo marchio anche al Nuovo Centro. A Esselunga non restano nemmeno le briciole.
 
CONSEGUENZE  
 
Ridimensionato il market alla Rosa  
 


 LIVORNO. La Regione Toscana ha concesso 2.550 metri quadrati di superficie di vendita autorizzabile per l’alimentare: il progetto del gruppo Fremura, elaborato dall’ingegner Antonino Valenti, preveda che il supermercato di queste dimensioni sia realizzato nel contenitore da 5.000 metri quadrati di superficie lorda, il più piccolo dei tre previsti al Nuovo Centro.
 Un supermercato di questo genere non entrerà in di certo competizione con l’ipermercato di Porta a terra, ma inevitabilmente con quello della Rosa: oltre a servire il nuovo quartiere, il punto vendita Coop sarà infatti facilmente raggiungibile anche da Salviano, La Leccia e Scopaia.
 E di conseguenza, per evitare una sorta di scontro fratricida, è quasi scontato che la Coop decida di ridimensionare lo storico supermermercato della Rosa, trasformandolo in market di quartiere. Una decisione pesante, destinata a modificare le abitudini di migliaia di consumatori livornesi.
 

PROSPETTIVE  
 
Via libera per i 700 appartamenti  
 

 LIVORNO. La conclusione della trattativa per l’area commerciale (anche se mancano ancora timbri e firme sul rogito), permette al gruppo Fremura di dare il via all’operazione Nuovo Centro (a fine marzo erano state già firmate tutte le conevenzioni con il Comune). Per prima cosa, però, la società che fa capo a Marcello Fremura dovrà realizzare le opere di urbanizzazione primaria e soprattutto le casse di espansione per la regimazione idraulica: un’opera necessaria per mettere in sicurezza il nuovo quartiere (nalla parte residenziale saranno costruiti ben 700 appartamenti) ma anche Salviano, La Rosa e Ardenza. Il costo complessivo degli interventi è di 16 milioni di euro. L’obiettivo della proprietà è di procedere al bando di gara pubblica tra maggio e giugno, in modo da poter partire con i lavori di scavo tra settembre e ottobre. Sarà invece la società costituita da Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze ha ritirare le concessioni edilizie per gli edifici commerciali.

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