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Tre anni di lavoro per il gasdotto - Il Tirreno Elba

 


 
Attraverserà gli otto comuni, servirà 14mila utenti  
 
Ogni famiglia risparmierà 500 euro all’anno Studio di fattibilità curato dal Cet La gestione è Galsi  
 
BALDO PUCCINI /  

 
 PORTOFERRAIO.  Un serpentone di 94 chilometri. Una lunga rete di tubi che attraverserà, in lungo e largo, gli otto Comuni. Previsti 13.763 allacciamenti, 5.509 diramazioni e 13.763 utenti potenziali che potranno abbattere le spese annue del 46% con un risparmio finale di 497 euro. I lavori sfioreranno di 16milioni di euro che andranno ad aggiungersi a quelli necessari per il collegamento via mare da Piombino a Portoferraio.
 Altri 10 milioni di euro per completare la rete di distribuzione e trasporto.
 Alla fine oltre 33 milioni di euro per un servizio che, nelle previsioni, sarà utilizzato da 2 famiglie elbane su tre come dire 8.500 utenze.
 Sono le cifre del metanodotto quello che sarà realizzato dal consorzio Gasli che il 31 luglio 2008, aveva richiesto al Ministero per lo Sviluppo Economico l’autorizzazione “alla costruzione ed all’esercizio di un metanodotto per l’importazione di gas dall’Algeria”.
 Il Ministero per lo Sviluppo Economico aveva avviato il procedimento per il rilascio dell’autorizzazione il 3 febbraio, vincolandolo alla acquisizione del parere di compatibilità ambientale. In cambio all’arrivo della condotta proveniente dall’Africa, Galsi, realizzerà la condotta sottomarina da Piombino a Portoferraio, così da portare il gas all’Elba.
 Il consumo annuo stimato è pari a 20,7 milioni di metri cubi, il cui utilizzo determinerebbe, un risparmio medio annuo di 496 euro a famiglia, e di una cifra molto superiore nel caso di aziende, alberghi e grandi utenze. Attualmente il 70% dei combustibili usati sull’isola per il riscaldamento è rappresentato da gpl e da gasolio, ma anche da legna (16%) e dall’elettricità, utilizzata nel 14% dei casi. Lo studio di fattibilità è stato affidato dalla Regione al Consorzio Energia Toscana di Firenze la cui valutazione economica descrive un investimento ammortizzabile in 14 anni, mentre per realizzare interamente la rete sarebbero necessari tre anni di lavori, evitando di tenere aperti i cantieri durante la stagione estiva.
 Il modello di base preso in esame è stato quello dei Comuni di Porto Azzurro e di Portoferraio per la creazione delle reti cittadine al fine di creare un modello di analisi adottabile per i restanti Comuni dell’isola. Poi si è ipotizzato le reti di interconnessione tra i vari Comuni. Le reti di distribuzione a Gpl nei Comuni di Marciana Marina e di Capoliveri potrebbero essere riadattate per una distribuzione a gas naturale, anche se il criterio progettuale adottato per tale tipologia di distribuzione a copertura delle utenze termiche deriva dalla necesità di installare serbatoi di stoccaggio del combustibile in appositi siti adibiti.
 Il punto di approdo della condotta sottomarina di adduzione del gas, sarà in corrispondenza dell’area di Portoferraio dove sarà collocata la cabina di decompressione e misura. La scelta dei tracciati della rete di trasporto del metanodotto è stata dettata, oltre che dalla morfologia del territorio, dalla natura e dal tipo di vincoli cui gran parte del territorio elbano è soggetto. E’ stata dunque fatta l’ipotesi progettuale di seguire il tracciato delle strade provinciali, lungo cui, tra l’altro, sono collocate le reti idrica e fognaria. Il tutto per limitare il più possibile l’interessamento di parchi, riserve ed aree naturali protette o comunque di pregio ambientale.
 Il metano verrà erogato da una cabina di decompressione e misura alimentata da metanodotto sottomarino.
 Dalla cabina di riduzione e misura, si svilupperanno due linee: una, verso il centro urbano di Portoferraio per alimentare il relativo Gruppo di Riduzione Finale e l’altra che avrà il compito di alimentare due gruppi di salto intermedio i quali a loro volta andranno ad alimentare la rete di trasporto.
 Le tubazioni impiegate per la costruzione delle condotte in media pressione saranno in polietilene.
 La rete di trasporto sarà in acciaio.


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