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Un nuovo look per l'aeroporto elbano - Il Tirreno Elba

 

Terminati i lavori per allungare la pista, sabato l’inaugurazione col primo volo da Monaco 
 
Il ministero dà il via libera al bando per la continuità territoriale  
 
 
LUIGI CIGNONI /  


 MARINA DI CAMPO. Nuova pista d’atterraggio per l’aeroporto dell’isola più grande dell’arcipelago toscano. E nuovo look della stazione in vista della stagione che ufficialmente s’inaugurerà sabato 24 aprile. Ma quella che inizia domani sarà una settimana decisiva per le sorti dell’aerodromo dell’Elba. Domani il ministro dei Trasporti firmerà l’autorizzazione per il bando di gara per chi dovrà gestire la continuità territoriale nei collegamenti aerei.
 Per il momento si parla di due scali principali della Toscana, Firenze-Peretola e Pisa San Giusto.
 E sabato prossimo, come già detto, è pervisto il primo volo in arrivo da Monaco di aereomobile da 50 posti che segnerà anche l’inizio della stagione dei collegamenti dell’Elba con il nord Europa.
 «Sarà un momento importante - dice Vincenzo Puliti, amministratore unico dell’aeroporto della Pila - perché l’arrivo all’Elba dell’aereo che da tempo ha posti al completo coinciderà con la cerimonia d’inaugurazione della pista e della stazione».
 I lavori sono stati eseguiti dall’impresa di Pierino Vanni di Cecina per un importo complessivo di due milioni e 400 mila euro.
 È infatti stata allargata la pista che ora risulta pavimentata.
 Si è passati dagli attuali 23 metri ai 30.
 È stato adeguato l’andamento del piano altimetrico. Sono stati realizzati gli impianti per potenziare l’illuminazione, le opere idrauliche per la raccolta delle acque. Inoltre sono state realizzate delle banchine ai lati della pista per garantire maggiore sicurezza: esse serviranno in caso di deviazione dell’aereo dall’asse di pista per forti venti, per contrastare l’erosione a bordo pista e evitare la presenza di detriti che possono danneggiare i motori.
 È stata anche creata un’area con lo scopo di ridurre i rischi di danni agli aeromobili che dovessero arrivare troppo corti in atterraggio o uscire di pista in decollo o atterraggio; senza contare poi le opere idrauliche di raccolta e di allontanamento delle acque piovane.
 Autorità civili e militari saranno presenti sulla pista sabato per presenziare al taglio del nastro di una realizzazione che da tutti viene giudicato come la “chiave di volta” per il turismo elbano.
 Non bastano più i collegamenti con l’isola via mare.
 È necessario adesso puntare le risorse per dotare la maggiore isola della Toscana di una pista di atterraggio idonea per velivoli con maggiore capienza di passeggeri, vista la tipologia delle vacanze che sono organizzate dalla maggior parte delle persone e che non superano mai i tre-quattro giorni.
 «Ma questo è solo l’inizio - dice ancora Vincenzo Puliti - abbiamo in serbo altri interventi da realizzare. Quello che inaugureremo sabato è solo l’inzio di un’opera assai più ambiziosa».
 A metà giugno giugno partiranno i voli previsti dal pacchetto della continuità territoriale.
 Che significa partenza da e per Pisa a 30 euro e a 35 per Firenze.


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