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Contenitori e auto sulla Sponda Est Crociere alla banchina 75 - Il Tirreno Livorno

 


 
Venerdì in Capraia viene illustrato al comitato portuale un primo documento L’ok entro l’estate Ecco tutte le novità  
 
CRISTIANO MEONI  

 LIVORNO. E’ pronto il nuovo piano operativo triennale del porto. Frutto anche di un lavoro di ascolto degli operatori portuali, il documento sarà illustrato nel prossimo comitato portuale, che si terrà straordinariamente venerdì in Capraia in occasione dell’inaugurazione ufficiale del nuovo molo. Poi sarà discusso con la comunità portuale, con l’obiettivo di approvarlo entro l’estate.
 Sui contenuti del Pot bocche cucite a Palazzo Rosciano, anche se gran parte delle novità sono state via via anticipate negli incontri avuti con i vari soggetti del porto. E dunque si può affermare con sufficiente tranquillità che le novità del piano riguarderanno principalmente due aree.
 Sono la Sponda Est della Darsena Toscana, classificata dal vigente Pot come “porto multipurpose”, e la banchina 75 nell’area dei bacini, le due principali varianti rispetto all’attuale piano. Negli ultimi tre anni in entrambe le aree sono intervenute importanti novità: si è cominciato ad impiegare la banchina 75 per l’ormeggio di navi da crociera, mentre sulla Sponda Est si sono attestati nuovi traffici di contenitori (Lorenzini), seppure in via provvisoria e come indennizzo per la mancata agibilità di altre banchine (Bengasi). La proposta che sarà fatta al comitato portuale prevede la conferma di questi due nuovi utilizzi. La Sponda Est verrà mantenuta “porto multipurpose”, con una dedica specifica per le auto, ora dislocate in varie aree del porto.
 I traghetti verrebbero così concentrati sulla Darsena 1. Ma il Pot farà cenno anche alla destinazione futura di questa area, prevista dal nuovo piano regolatore portuale: le riparazioni navali. Le aree per i traghetti, sia merci che passeggeri, dovrebbero salire a tre: oltre alla radice della Darsena Toscana e alla già menzionata Darsena 1, questa tipologia di navi potrebbe contare sulla Calata Orlando, ora occupata dalle rinfuse del Tco. La Calata Orlando rientrerà nel porto dei passeggeri, insieme alla Calata Pisa, e potrà essere usata anche per i ro-ro pax.
 Il Tco dovrebbe così finire sul Molo Italia: lo prevedeva già l’attuale Pot, ma il layout della banchina dovrebbe cambiare. Al Tco dovrebbe andare la sponda lato nord, quella da dragare, mentre quella lato sud verrebbe mantenuta ai traffici forestali (Scotto).
 Nessuna novità sull’Alto Fondale (ma il trasferimento della Dole al Reefer Terminal aprirà uno spazio) nè sul Mediceo. La ratio che ha mosso i tecnici dell’Authority prevede che dalla Calata Orlando in giù ci siano in futuro solo banchine passeggeri. Compresa la banchina 75: proprio quella che l’accordo di programma sulla Porta a Mare individua come il luogo dove spostare provvisoriamente le barche ora ormeggiate nel Mediceo. Ma la 75 è una banchina troppo importante per il traffico crocieristico e allora l’idea è di formalizzare questo nuovo impiego. Per le barchette si cercheranno altre sistemazioni, provvisorie e definitive: a breve il professor Noli della Modimar rimetterà al Comune e all’Autorità Portuale una ipotesi progettuale che prevede un migliaio di nuovi posti barca nello specchio acqueo della Bellana e in altri punti della costa. Quanto ai bacini, resterannno nell’ex area del cantiere, fino a quanto non sarà concretizzabile lo spostamento alla Darsena 1.


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