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Anselmi tira dritto e sposa il piano Sat sulle strade anticode - Il Tirreno Piombino

 


 
 
 
La risposta alle critiche di Cgil e Legambiente e il monito: Città Futura non sarà attraversata  
 
 
 PIOMBINO. «Posizioni tecnicamente malsane». Quasi come si trattasse di una malattia. Così il sindaco liquida gli ultimi interventi sul prolungamento della 398 fino al porto e le critiche manifestate sulla rispolverata ipotesi di realizzare la strada di collegamento tra Fiorentina e Ghiaccioni.
 Aveva fatto da apripista Giuseppe Bartoletti, responsabile della Cgil della Val di Cornia, sollecitando tracciati alternativi, capaci di affiancare, senza attraversarle, le fabbriche finendo, però, con l’interferire con Città futura.
 Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’ex vicesindaco, Umberto Canovaro esponente di Sinistra ecologia e libertà e Legambiente.
 «Non so quali siano i motivi che spingono in questa direzione soggetti che hanno lavorato a lungo, prima di me, su questa materia - afferma il sindaco - noi siamo convinti di una cosa: quello che si può fare va fatto subito e nel più breve tempo possibile». Anselmi, dunque, sposa in pieno il progetto Sat, reso noto nel convegno di pochi mesi fa alla presenza del ministro per le infrastrutture Altero Matteoli. Più semplice il primo lotto, con un progetto pronto a inizio autunno e i cantieri che verranno aperti a inizio 2011 lingo il tracciato Montegemoli-Capezzolo.
 Resta invece fumoso il destino del secondo lotto del tracciato, Capezzolo-porto, proprio per l’attraversamento della Lucchini e di Magona. Anselmi, però, sostiene di non voler rinunciare, puntando su un tracciato che risolva il fattore rischio, in presenza di impianti come il gasometro e le interferenze industriali.
 Non solo. Il sindaco dice anche qualcosa in più: «Una cosa è certa: per noi la priorità è Città futura, non la cokeria. E’ una vita che giriamo intorno allo stabilimento. Vogliamo girarci anche con la strada, passando dalla subalternità culturale a quella infrastrutturale? Da Città futura non si passa. Non dimentichiamo i 40 milioni di investimenti per il parco del ferro e dell’acciaio, per il polo tecnologico e per farne la porta d’accesso al sistema regionale archeoindustriale. Finanziamenti che ci siamo aggiudicati con il Pius. Vogliamo portare i bilici dentro il parco?»
 Anselmi non dimentica una stoccata a Bartoleti. «La Cgil ha altre priorità di cui occuparsi in questo momento. Forse sarebbe il caso che c’entrasse, e come, dentro lo stabilimento».
 Ma ce ne sono anche per Legambiente. «Se fosse per loro - afferma - non si parlerebbe neanche del problema. Legambiente è sempre stata contraria all’autostrada tirrenica, a cui il prolungamento della 398 è connesso. D’altra parte la cosa non stupisce, in una situazione in cui in molti sembrano aver scordato il proprio passato».
 Quanto alla realizzazione della Fiorentina-Ghiaccioni, il sindaco esclude rischi di speculazione sul promontorio: «Parliamo di un’area inquadrata dagli strumenti urbanistici come parco, su cui non si potrà costruire niente. Senza questa strada - chiude Anselmi - consegneremo alla città altri dieci anni di code».
 V.P.


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