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I licenziati Mtm sulle barricate Blocco dei camion all'interporto - La Nazione Livorno

 

LA VERTENZA POMERIGGIO DI PROTESTA DAVANTI ALLE TELECAMERE RAI  

 
 di MONICA DOLCIOTTI
— LIVORNO —
BLOCCO dei camion in entrata ed uscita alla Brc-Mtm di Guasticce ieri pomeriggio. Lo hanno organizzato i lavoratori interinali espulsi dallo stabilimento. A decine si sono dati appuntamento davanti alla barriera dell’Interporto di Guasticce dove di trovano i capannoni della fabbrica. «Qui abbiamo lavorato con impegno per mesi senza risparmiarci, ma non è valso a garantirci il rinnovo del contratto» hanno detto gli operai sorreggendo gli striscioni sotto gli sguardi di polizia, carabinieri e vigili urbani, che hanno chiuso lo svincolo ovest della Fi-Pi-Li per l’interporto Vespucci a causa del blocco dei camion, deviati sulla carreggiata est. Tra i lavoratori Omar Mazzoncini, 37 anni, sperava nella cassa integrazione in deroga per 4 mesi. Ma è sfumata. «Ho perso il lavoro il 31 marzo e sono stato assunto l’ottobre 2009. Ho un mutuo da pagare e sono costretto a vivere con i miei genitori». Rosalba Cataldo, 30 anni, anche lei interinale dal 10 novembre 2009 al 15 marzo 2010 vuole costruirsi un futuro. «Ma come? Stamani (ieri, ndr) ero già alla ricerca di un altro impiego, che non c’è». Andrea Capezzoli, 34 anni, interinale dal 12 ottobre 2009 al 31 marzo 2010 è un ex Trw. «Siamo i più sfruttati. Almeno la Regione ci aiuti».
LA SOLIDARIETà non è mancata ieri «anche se si poteva fare di più» ha commentato più d’uno. C’erano i rappresentanti della Giolfo e Calcagno, dei lavoratori comunali e del Coordinamento studentesco. «Ma potevano esserci anche più interinali che la Mtm ha messo a casa» hanno sottolineato amareggiati alcuni dei 114 operai che per ultimi hanno perso il posto. Per loro il contrato era in scadenza tra il 16 il 30 aprile, ma l’azienda li ha congedati già ieri. Così 114 più 300 fanno 414 posti persi alla Mtm. Restano 200 lavoratori di cui poco più di metà stabili. E molti di loro, a fine del turno si sono stretti intorno agli ex colleghi. Sorrisi e pacche sulle spalle, ma facce lunghe e preoccupate anche tra chi ce l’ha fatta a salvare il posto. Il segretario del Pd di Collesalvetti Luca Liuni infine manifesta «solidarietà alle centinaia di lavoratori disoccupati, o rischiano il posto». E promette di fare «tutto il possibile per cercare di trovare soluzioni al problema».


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