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Guerra delle banchine: tutto ancora in alto mare - La Nazione Livorno

 


Ritardi per sciopero: Zim sposta altre due navi
 
 di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
NON SEMBRA più, almeno formalmente, un dialogo tra sordi: nel senso che tra i vertici di Contship Italia e l’Osservatorio permanente sul porto — l’insieme delle istituzioni locali con l’Authority di Roberto Piccini a far da traino — in queste ore ci si sta parlando. Sia pure — se vogliamo vedere il bicchiere mezzo vuoto— solo per rinviare l’incontro che l’Osservatorio aveva convocato per domani. In una lettera firmata dallo stesso presidente di Contship Cecilia Battistello si è detto che i vertici della società avevano già impegnato la data per una serie di incontri e che potrebbero essere disponibili successivamente. Si sono fatte anche le date di sabato 27 ed eventualmente lunedi e martedi prossimi, 29 e 30 marzo. Sempre con il suggerimento che in ogni caso sarebbe stato meglio aspettare l’esito dell’incontro in programma ad Amburgo per giovedi 1 aprile tra Enzo Raugei e Thomas Eckelmann, i due esponenti di primo livello dei due soci del Terminal Darsena Toscana. Sulle banchine intanto — sempre in attesa di conoscere se Contship accetterà o meno di «congelare» il licenziamento del direttore Monica Bellandi come chiesto dall’Osservatorio — ieri c’è stata l’astensione dal lavoro di tre ore, dalle 11 alle 13, che ha colpito in pieno la « Zim California»; nave che tra l’altro il giorno prima aveva perso quasi 10 ore, provocando dure reazioni ad Haifa.
MENTRE i vertici di Zim hanno reagito spostando su Genova tutti i treni con i containers destinati a Livorno per le prossime due unità (la «Zim Pusan» attesa per martedi prossimo e la «Zim Shanghai» in schedule per lunedi 5 aprile: e qualche voce ieri sosteneva che le due navi potrebbero addirittura saltare Livorno e andare direttamente a Genova) i lavoratori del Tdt subito dopo l’assemblea hanno inteso dimostrare che ci tengono anch’essi a salvaguardare il terminal, ed hanno forzato i ritmi di lavoro, tanto che in serata si diceva che la «Zim California» aveva recuperato e sarebbe partita stamani senza rinunciare ad alcun movimento. Anche l’assemblea di ieri, allla Cassa Edile di Salviano, ha tenuto il piede sul freno. A smentire chi sosteneva che i sindacati fossero stati di fatto scavalcati dalla Rsa nelle proteste dei giorni scorsi, all’assemblea hanno partecipato tutti e tre i segretari di settore: Colombai per la Fil-Cgil (maggioritaria) , Sodano e Menichelli per Cisl e Uil.
IL TERMINE più usato dai sindacalisti è stato «senso di responsabilità »: e anche gli interventi dalla sala, sia pure con diverse tensioni, sono andati nella direzione di garantire i diritti della componente lavoro ma senza forzare con iniziative che possano far pertdere fiducia nell’affidabilità del porto. È stato anche ricondotto nell’alveo della trattativa sindacale il pregresso, relativo alle relazioni interne con il nuovo direttore del Tdt, alla posizione dei precari ed altro. Con un interrogativo di fondo: chi è a questo punto il vero referente dei sindacati e dei lavoratori all’interno del Tdt, visto che gli «sfiduciamenti» incrociati hanno di fato decapitato il management?


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