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Sette banche in aiuto delle imprese - La Nazione Livorno

 


Commercio e artigianato: pacchetto anti-crisi da 150mila euro  
 
 di MONICA DOLCIOTTI
— LIVORNO —
SETTE banche hanno firmato l’intesa con il Comune per aderire al sostegno per le attività commerciali ed artigianali che hanno progetti di ristrutturazione da finanziare. Sono il Monte dei Paschi, la Banca Popolare dell’Etruria, la Banca Costa Etrusca e le Casse di Risparmio di Prato, San Miniato, Lucca-Pisa-Livorno e di Volterra. Le banche si sono impegnate a svolgere una funzione di raccordo ed istruttoria delle pratiche per i finanziamenti, mentre il Comune erogherà alle imprese che lo chiederanno un contributo in conto interesse pari ad un punto percentuale, per un massimo di 3 anni anche per finanziamenti della durata superiore. Sono ammessi i finanziamenti concessi dall’istituto bancario a partire dal primo gennaio 2009. Il bando è scaricabile dalla rete civica www.comune.livorno.it. Rimarrà aperto fino all’esaurimento dei 150 mila euro messi a disposizione dall’amministrazione e prevede domande per l’erogazione di contributi in conto interesse alle imprese del commercio al dettaglio con sede fissa e all’artigianato di servizio, ovvero acconciatori, estetisti, pastifici, fotografi, lavanderie. Questi incentivi, previsti dal pacchetto di misure anticrisi varato dalla giunta nel 2009, servono all’acquisto di beni strumentali, interventi di straordinaria manutenzione e di ristrutturazione edilizia per un importo variabile tra i 10 mila ed i 50 mila euro.
«GRAZIE ai 150 mila euro messi a disposizione dal Comune — spiega l’assessore al bilancio Valter Nebbiai — potremo far attivare investimenti per un totale di 15 milioni di euro. Inoltre grazie al contributo del Comune e alla disponibilità delle banche, le imprese usufruiranno alla fine di un tasso di interesse super scontato dello 0,50%». I fornitori (le imprese che hanno rapporti commerciali con il Comune e quelle che eseguono lavoro in appalto per conto del Comune) possono farsi anticipare dalle banche tutto l’importo delle fatture emesse purché queste siano certe, esigibili e liquidate, a condizioni molto agevolate. «Anche questa iniziativa — dice Nebbiai — è fruto dell’accordo del 2009 firmato dal sindaco Cosimi con le sette banche più il Banco di Sardegna. Ciò significa che i fornitori del Comune godranno di un tasso di interesse di circa 3 punti inferiore a quello di mercato. Ad oggi abbiamo consentito anticipi sulle fatture per 6 milioni di euro. In questo modo il Comune è in grado di pagare i suoi fornitori superando lo scoglio del patto di stabilità che, se superato, impedisce alle amministrazione di fare investimenti pur disponendo delle risorse finanziarie».
AIUTI anti-crisi. Nel bilancio di previsione 2010 l’amministrazione ha previsto risorse per famiglie e aziende: per le agevolazioni Tia a favore delle famiglie meno abbienti 504 mila euro; per le agevolazioni alle aziende impegnate nella raccolta differenziata 45.332 euro; per i buoni libro scuole dell’obbligo 415. 838 euro; per i buoni libro delle superiori 245.635; per il contributo mensa 1.487.750 euro (20,35 % del costo del servizio pari a 7 milioni 307 mila 372 euro).


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