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Aiuti anti-crisi, il Comune fa il bis - LIl Tirreno Livorno
Incentivi alle imprese, anticipi ai fornitori
LIVORNO. Sono confermate anche per il 2010 le misure previste dal “pacchetto anticrisi” firmato un anno fa dal sindaco Cosimi, un protocollo d’intesa fra il Comune e sette istituti di credito (Banca Costa Etrusca, Banca Etruria, Monte dei Paschi di Siena, Cariprato, Cassa di Risparmio di San Miniato, Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno e Cassa di Risparmio di Volterra).
Il protocollo prevede incentivi e contributi alle imprese di commercio al dettaglio in sede fissa e all’artigianato di servizio. Le categorie indicate nel bando riguardano acconciatori, estetisti, pastifici, fotografi e lavanderie.
Due i settori in cui aiutare gli esercenti messi a punto dalla giunta: il primo è relativo ai contributi da erogare in conto interessi: il Comune lascerà aperto il bando pubblicato il 22 dicembre scorso per la presentazione delle domande (da effettuare in banca) fino all’esaurimento dei 150mila euro stanziati nella relativa posta di bilancio.
Gli incentivi sul finanziamento richiesto alle banche sono finalizzati all’acquisizione di beni strumentali, oppure per interventi di straordinaria manutenzione e di ristrutturazione edilizia, per un importo che va da un minimo di diecimila euro ad un massimo di cinquantamila.
In base alla convenzione firmata, le banche svolgeranno una funzione di raccordo e di istruttoria delle pratiche, mentre il Comune erogherà alle imprese un contributo in conto interesse pari a un punto percentuale per un massimo di tre anni, anche per finanziamenti di durata superiore. Sono ammessi al contributo i finanziamenti concessi dagli istituti bancari a partire dal 1 gennaio 2009.
«Tutto ciò è possibile perché a dicembre abbiamo approvato il bilancio preventivo e a gennaio siamo già pronti per gli interventi», spiega l’assessore Valter Nebbiai sottolineando che l’idea è partita dal sindaco Cosimi. «Si tratta - aggiunge - di iniziative approntate per venire incontro ai commercianti e agli artigiani e sostenere così lo sviluppo economico locale, offrendo loro condizioni bancarie vantaggiose rispetto ai comuni tassi di mercato».
Il secondo settore di intervento del confermato «pacchetto anticrisi» riguarda i fornitori del Comune, che avranno ancora la possibilità di farsi anticipare a 12 mesi (anziché a 6) dagli istituti di credito l’intero importo delle fatture emesse - purché certe, esigibili e liquidate, certificate da una dichiarazione dell’amministrazione - a condizioni agevolate (tasso Euribor +0.75%).
«Nel 2009 il Comune ha consentito un anticipo di 6,3 milioni di euro ai fornitori - aggiunge Nebbiai - e nel rispetto del patto di stabilità si trova in regola con i creditori per le spese in conto capitale fino a novembre». Le misure anticrisi del bilancio 2010 prevedono altre agevolazioni a favore delle famiglie meno abbienti: 504mila euro per un parziale rimborso della Tia, 415mila per i buoni libro degli alunni nelle scuole dell’obbligo, 245mila per l’acquisto dei volumi della scuola media superiore, un milione e 487mila (pari al 20% del costo totale del servizio) per il contributo mensa ai bambini appartenenti a famiglie disagiate, 45mila per le aziende che si impegnano ad effettuare la raccolta differenziata.
J.M.
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