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Spedimar in Germania: obiettivo far decollare la piattaforma della frutta - La Nazione Livorno

 

La «Livorno Reefer» sbarca a Berlino a caccia di partner della Fruit Logistic  

 
di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
SI CHIAMA «Fruit Logistic», mette insieme oltre 86 pagine di ditte specializzate nel trasporto e commercializzazione della frutta esotica e apre oggi a Berlino come massima fiera internazionale del comparto. Significativa la presenza di aziende italiane, e dei principali porti dove operano traffici di frutta esotica. Significativo anche che proprio alla fiera di Berlino sia stato presentato per la prima volta il biglietto da visita del «Livorno Reefer Terminal», ormai prossimo ad entrare in funzione. Ne parliamo con il presidente della Spedimar Roberto Alberti, che con il direttore Giorgio Zingoni e con i vertici della Cilp ha partecipato alla rassegna ed ha avviato importanti contatti con le principali catene della frutta.
Presidente Zingoni, perchè la sua presenza a Berlino?
«Perchè la Spedimar, insieme a un selezionato gruppo di agenzie di spedizione, fa parte della “Livorno Reefer” a fianco della Compagnia portuali e all’importatore fiorentino Baccini. Siamo, in sostanza, una specie di joint-venture e a Berlino siamo andati sia per presentare il terminal, sia per cercare nuovi partner internazionali in un comparto che sta crescendo a ritmi elevati».
Ci sono altri porti, con importatori storici, che però sono partiti assai prima in Italia...
«E’ indubbio, ma proprio perché il mercato è in forte crescita, riteniamo che ci siano spazi anche per la nostra iniziativa. E tra l’altro noi offriamo un impianto nuovissimo, con tecnologia dell’ultima ora, grande flessibilità anche per eventuali lavorazioni collaterali, e una banchina di sbarco dedicata. Tutti elementi che sono stati assai apprezzati a Berlino».
Lo stand della «Livorno Reefer» è stato supportato anche dalle istituzioni livornesi?
«Abbiamo avuto la massima collaborazione, oltre al supporto economico, sia della Camera di Commercio che dell’Autorità portuale. Grazie all’insieme degli interventi abbiamo potuto presentare anche una pubblicazione in tre lingue- Italiano, inglese e tedesco- che ha illustrato nei dettagli le potenzialità del nostro impianto».
Quali sono le caratteristiche principali del «Reefer» livornese?
«Oltre alla banchina di sbarco vicina e ai magazzini frigoriferi per 15 mila metri quadri, offriamo un impianto di ultima generazione che consente temperature differenziate a blocchi da -2 a -15 gradi, per poter meglio gestire diverse partiute di frutta”. In più stiamo operando per un secondo “step” che consenta la lavorazione, con cernita e anche inscatolamento” della frutta in arrivo».


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