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Lucchini, tra i possibili acquirenti anche i cinesi - La Nazione Piombino

 

Baosteel, il super-gruppo da 35 milioni di tonnellate 
 
 — PIOMBINO —
IL COLOSSO cinese Baosteel potrebbe sbarcare a Piombino. Fra i possibili acquirenti del pacchetto di maggioranza della Severstal, che avrebbe deciso di vendere, c’è infatti il gruppo siderurgico cinese, la Baosteel di Shanghai guidato per decenni dalla ormai ex donna d’acciaio, Xie Qihua. Per ora l’arrivo dei cinesi è solo un’ipotesi, anche se credibile. La Baosteel è uno dei maggiori produttori mondiali di acciaio, il numero tre, con una produzione di 35,5 milioni di tonnellate nel 2008, opera già in Italia (ha infatti una sede a Genova) e potrebbe acquistare Lucchini ad un prezzo di un terzo inferiore a quanto sborsato a suo tempo dal colosso russo Severstal. Il gruppo cinese è nato nel 1978 a Shanghai. Con gli anni si è specializzato nella produzione di laminati piani e tubi, diventando il principale fornitore dell’industria automobilistica cinese.
NEGLI ANNI ’80 Baosteel acquistò tutti i macchinari dismessi dell’Italsider di Bagnoli per poi smontarli pezzo per pezzo, trasportarli in Cina e riassemblarli, anche grazie al supporto di professionalità italiane. Lo stabilimento di Baosteel Shanghai è, in termini di tempo, l’ultimo centro siderurgico a ciclo integrale creato nel mondo.
LA PRODUZIONE di rotoli a caldo è iniziata nel 1989. Gli impianti di questo centro siderurgico esprimono quanto di più tecnologicamente avanzato esista nel settore. Nel 1998 si è fuso con altri produttori minori dell’area di Shanghai, assumendo la denominazione attuale. Ormai da molti anni Baosteel non produce più solo per il mercato interno, ma ha iniziato anche ad esportare. Nel 2001 Baosteel ha siglato un accordo con Fiat, diventando uno dei suoi maggiori fornitori di acciaio. Questo potrebbe anche essere quindi il futuro proprietario di Lucchini. Dalla riunione di oggi con le organizzazioni sindacali (Fim, Fiom e Uilm, Cgil, Cisl e Uil) e la dirigenza, con ogni probabilità si conoscerà qualche notizia in più di questa operazione per adesso solo evocata da indiscrezioni e notizie filtrate attraverso le agenzie di stampa.
Maila Papi  


FIRMA TRA SINDACATI E MINISTERO  
 
Dalmine, siglato l’accordo
 
— PIOMBINO —
E’ STATA firmata ieri al Ministero del lavoro, dai sindacati, l’intesa sulla cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della Dalmine, così come era previsto dall’accordo sottoscritto da Fim, Fiom e Uilm a dicembre con l’azienda, con il quale è stato salvato il tubificio. L’accordo prevede due anni di cassa integrazione straordinaria che possono arrivare fino a tre con rotazione dei lavoratori in esubero. Quanto ad esuberi come previsto dall’accordo, l’organico è stato ridotto da 124 a 97 unità. Nel contempo si provvederà a gestire questi esuberi con un piano di uscite per mobilità con incentivi nonché con il ricorso ad uscite in pensione dal 2010 al 2015. Il referendum per la ratifica dell’accordo è già avvenuto all’indomani della firma, durante l’assemblea dei lavoratori.
MENTRE la prossima assemblea in Dalmine programma per martedì 2 febbraio. E sta procedendo anche il tavolo aperto dalla Regione Toscana, dall’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini per giungere alla firma del protocollo (fra enti, Regione, Autorità portuale e TenarisDalmine), per definire i supporti e gli interventi infrastrutturali e di qualificazioneambientale, per rafforzare la presenza dell’azienda siderurgica sul territorio, entro gennaio.


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