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Via ai lavori nel canale del porto - Il Tirreno Livorno

 


Sarà allargato a 100 metri. Piccini: sposteremo i tubi Eni, a maggio fondali ok  
 
 
 
 
CRISTIANO MEONI  

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 LIVORNO. Partono i lavori per allargare il canale d’accesso al porto alla strettoia del Marzocco, il collo di bottiglia che impedisce alle grandi portacontenitori di viaggiare a pieno carico o di notte. I tecnici delle imprese che si sono aggiudicate la gara d’appalto - Xodo e Teseco - hanno preso possesso dell’area e lunedì cominceranno le operazioni di sminamento del terreno.
 I lavori interesseranno gli ultimi duecento metri del canale - lato Darsena Toscana - compreso il punto dove passano gli oleodotti dell’Eni. Su quest’ultimo aspetto - ostacolo allo sviluppo del porto - c’è un’importante novità. «L’intervento di affondamento dei tubi con la tecnica del microtunnel, così come progettato dall’Eni, resta in programma. Ma è molto costoso e necessita di tempi lunghi. Dunque abbiamo deciso, d’intesa con l’Eni, di anticiparlo con un intervento immediato che risolva i problemi di navigazione più urgenti già dai prossimi mesi» annuncia il presidente dell’Autorità Portuale Roberto Piccini.
 I tubi a “U”. I tubi, che adesso attraversano il canale formando una “v”, scenderanno verticalmente lungo le due murate per formare una “u”: si potranno così recuperare metri preziosi per consentire un maggior pescaggio alle portecontenitori. «Ciò non significa che abbandoniamo il progetto del microtunnel - dice Piccini - Perchè, se è vero che oggi il porto può accontentarsi di un intervento minore a patto che sia rapido, domani ci può essere bisogno di un’operazione risolutiva».
 Cento metri. Attualmente, nel punto più stretto del canale, le navi hanno a disposizione 56 metri utili per la loro navigazione. Con i lavori di riprofilamento della sponda del Marzocco, il canale sarà ampliato in modo da avere almeno 100 metri di ampiezza a fondali adeguati alla navigazione. Sarà realizzato un muro di contenimento arretrato di 25 metri rispetto alla sponda attuale.
 Yang Ming. I lavori, che costeranno 2 milioni e 600 mila euro, partiranno dal lato mare. «Quando saremo arrivati al punto in cui passano i tubi, avvieremo l’intervento su quest’ultimi» dice ancora Piccini. Rassicurando la compagnia Yang Ming che, in una recente lettera, aveva sollecitato l’ampliamento del canale, che impedisce alle proprie navi di viaggiare a pieno carico, costringendole ad alleggerimenti nei porti vicini. «Abbiamo consegnato alla compagnia Yang Ming il cronoprogramma dettagliato dei lavori - dice il presidente della Port Authority - Appena possibile, contiamo di convocare una riunione tecnica con la capitaneria e con i piloti per modificare le condizioni di navigabilità». Qualcosa si muove. Piccini assicura che entro maggio «tutto sarà a posto».
 
L’ANNUNCIO  
 
Seconda vasca colmata c’è l’ok del ministero  
 
 
 
 
 

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 LIVORNO. «Il Ministero dell’ambiente avrebbe dato il via libera alla seconda vasca di colmata e adesso si può proseguire per la Piattaforma Europa» spiega Roberto Piccini, presidente della Port Authority al termine di una visita in porto effettuata insieme a Mario Lupi (nella foto), consigliere regionale e candidato alle primarie con Sinistra Ecologia e Libertà. La notizia non è ancora ufficiale, ma la telefonata dagli uffici del ministero è arrivata. «Il porto per Livorno è fondamentale - ha affermato Lupi - Soltanto rafforzando i porti della nostra costa si può diventare il punto di riferimento dell’Italia e competere con gli altri porti del nord Europa: Livorno ha bisogno di pensare in grande». Dello stesso parere Piccini che ha illustrato anche le linee del piano del porto con la nuova diga foranea, l’ingresso dal lato nord e la costruzione di una stazione ferroviaria con 17 binari all’interno dell’area. Continueranno così i dragaggi in porto e parallelamente ci sarà la possibilità di andare avanti con il progetto. La Piattaforma Europa si estenderà per 1000 metri lineari di banchina, i 600mila metri quadrati di piazzali e i 16 metri di fondale. «Puntare sul porto - dice ancora Lupi - significa anche scommettere sull’occupazione nella nostra città». (e.r.)
 
SCALERA’ IN LTM  
 
Nuova linea per Marsiglia e la Libia  
 
 
 
 
 

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 LIVORNO. Nuovo collegamento tra il porto di Livorno, Marsiglia e la Libia. Il nostro scalo è stato inserito nel servizio Genova-Libia effettuato dall’armatore Sinergie. Da lunedì prossimo la nave, che arriverà alle 8 e ripartirà il pomeriggio, con frequenza settimanale, seguirà la rotazione Marsiglia, Genova, Libia, Tunisi, Livorno, Marsiglia. L’agente marittimo è Enrico Bonistalli mentre il terminal dove scalerà la nave è Ltm. «E’ un traffico promettente, specialmente quello per Marsiglia, che consentirebbe di evitare ai camion 700 chilometri di autostrada» dice Bonistalli. Il collegamento con Marsiglia era attivo fino a un quindicina di anni fa ma poi era stato soppresso. (c.m.)


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