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Dalmine, prima lo sciopero e poi l'incontro con il sindaco - La Nazione Piombino
Resta il rischio-chiusura se non ci sarà accordo per il Nord
— PIOMBINO —
LAVORATORI Dalmine in sciopero, incontrano il sindaco. Ieri i 124 dipendenti del tubificio hanno incrociato le braccia dalle 9 alle 14. Prima hanno effettuato un presidio davanti alla portineria ad Ischia di Crociano, poi un volantinaggio sulla Geodetica ed infine sono stati ricevuti dal sindaco Gianni Anselmi, nella sala consiliare. Si avvicina l’11 dicembre, data in cui si conoscerà, si pensa, le sorti del tubificio, in maniera definitiva. La vicenda piombinese sembra andare nella giusta direzione, la chiusura sembra infatti scongiurata, ma la paura resta. «I passi avanti su Piombino potrebbero essere vanificati se non si trova l’accordo sul piano industriale che riguarda le altre realtà del gruppo Tenaris, soprattutto quella di Costavolpino. Le nostre istituzioni, tutte, hanno permesso il raggiungimento dei progressi fin qui ottenuti. Anche le istituzioni della Lombardia è ora che si diano da fare. Abbiamo scelto la strada dello sciopero per convincere l’azienda a fare un passo indietro sui tagli e a disegnare un piano che garantisca il mantenimento di tutti gli stabilimenti» hanno dichiarato per Fim, Fiom e Uilm i segretari provinciali Fausto Fagioli, Luciano Gabrielli e Vincenzo Renda. La protesta, attuata in tutti gli stabilimenti nazionali del gruppo Tenaris, è dovuta alla rigidità dell’azienda. Il mancato accordo a livello nazionale rischia di vanificare i passi avanti registrati per il mantenimento del tubificio di Piombino.
LA CHIUSURA, prevista nel piano aziendale, pare più lontana in seguito all’impegno delle istituzioni: l’azienda ha restituito 44 ettari di terreno al Demanio e in cambio riceve uno sconto sugli oneri per l’occupazione del terreno. La riduzione della superficie demaniale occupata permetterà a Tenaris anche di ottenere una riduzione di circa il 50% sugli oneri da pagare per le bonifiche ambientali. Il sindaco Gianni Anselmi ha ribadito come in questa vicenda tutte le istituzioni a tutti i livelli si siano interessate per giungere al risultato sperato. Intanto il 10 dicembre ci sarà un altro sciopero ed una delegazione di Piombino sarà presente alla manifestazione di Bergamo, ha annunciato il segretario Fiom, Luciano Gabrielli.
Maila Papi
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