
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
Tempi lunghi per il bando Toremar - La Nazione Piombino
Onorato in corsa ma deve battere un’agguerrita concorrenza
DALL’INVIATO ELISABETTA ARRIGHI
--------------------------------------------------------------------------------
BASTIA. Una stagione che, vista la crisi, può dirsi conclusa in maniera positiva dal momento che sono stati sostanzialmente mantenuti i volumi complessivi e le quote di mercato sulle varie destinazioni. Solo per l’Elba le navi della Moby hanno trasportato 1,4 milioni di passeggeri.
Tre milioni, invece, i passeggeri per la Sardegna e 650mila quelli per la Corsica, una delle destinazioni che saranno incrementate nell’ambito della nuova linea Livorno-Bastia-Tolone (dal 1º aprile) che Vincenzo Onorato, armatore della Balena Blu, ha presentato ufficialmente a Bastia, capitale dell’Alta Corsica, proprio in queste ore. A margine anche l’annuncio che sempre da Livorno (il 1º febbraio) verrà incrementata la tratta per Olbia con la nave TorNeringa acquistata in Svezia.
La presentazione delle nuove linee è avvenuta nel momento in cui sta partendo la privatizzazione di Toremar per la quale la Regione Toscana dovrebbe fare il bando entro fine anno. Tanti interessi per Toremar, voci di almeno otto pretendenti: la stessa Moby; la Corsica Sardinia Ferries dell’armatore Pascal Lota; Gianluigi Aponte armatore di Msc leader del trasporto container e ora anche della crocieristica; Archipelagus (cordata elbana); Acquavision (anch’essa elbana); gli uruguagi di Buquebus, una delle compagnie di cruise ferry più importanti del Sudamerica che ha chiesto per l’estate 2010 una linea diretta fra Livorno e Portoferraio su cui impiegare traghetti veloci (40 nodi); l’armatore siciliano Morace e una cordata di imprenditori livornesi o comunque di area livornese che si sarebbe mossa negli ultimi due o tre mesi.
Ma i tempi del bando, secondo voci sindacali, potrebbero allungarsi: «La Regione ha parlato di fine dicembre - spiega Agostino Salza della Filt Cgil - ma di questo non siamo tanto sicuri visto che le elezioni regionali sono ormai prossime (saranno a marzo, ndr). I tavoli tecnici non sono stati ancora composti e ci lascia perplessi che non ci siano attività». Una cosa è certa: il passaggio della privatizzazione di Tirrenia e delle regionali è possibile fino a settembre prossimo. Ma intanto c’è da pensare all’estate e, dicono i marittimi, «per ora non si sa neppure se a metà dicembre saranno presentati gli orari per la prossima stagione».
Secondo lei, abbiamo chiesto ad Onorato, l’Elba potrebbe sviluppare nuove potenzialità grazie alla privatizzazione della Toremar?
«Il territorio elbano ha delle potenzialità - spiega l’armatore, che è elbano di adozione in quanto il papà Achille, fondatore di Moby, aveva proprio scelto Portoferraio come base della Balena Blu - ma manca lo sviluppo di alcune infrastrutture, come l’aeroporto. Io che abito a Milano, se devo andare all’Elba ci metto almeno quattro-cinque ore fra macchina e nave, mentre in aereo ne basterebbe una. Occorre, per l’Elba, un progetto complessivo e bisognerebbe che non si presentasse sempre qualche ostacolo. Personalmente ho un progetto per trasformare un vecchio hotel in una struttura di livello. E’ fermo da tre anni e poi bocciato per quanto riguarda la valutazione di impatto ambientale. Ora, al posto della nuova struttura, c’è la vecchia che sembra una discarica a cielo aperto».
IL CASO
Dalmine, operai in piazza per salvare il tubificio
Passi in avanti, due incontri la prossima settimana ma la trattativa non è chiusa
--------------------------------------------------------------------------------
PIOMBINO. I passi avanti per salvare il tubificio, vanificati dal blocco delle trattative sul piano aziendale. Un rischio che i lavoratori Dalmine non vogliono correre. Ieri i 124 addetti hanno risposto alla chiamata dei sindacati e, con uno sciopero di 5 ore iniziato alle 9, hanno protestato contro l’azienda che non ha ritrattato gli esuberi. Il pacchetto di 8 ore di sciopero sarà completato il 10 dicembre con un altro stop di tre ore.
La protesta è scattata con un presidio di fronte allo stabilimento ed è proseguita con un mini-corteo lungo la strada di accesso alla città, con i dipendenti impegnati in un’attività di volantinaggio. Alle 12 i lavoratori sono stati ricevuti dal sindaco. Durante l’incontro i segretari di Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito la differenza di impegno delle istituzioni toscane rispetto a quelle lombarde per risolvere la vertenza Dalmine. La chiusura dello stabilimento, pur compresa nel piano Tenaris, pare più lontana, dopo i passi avanti registrati sul fronte istituzionale con l’accordo per la riduzione degli oneri a carico dell’azienda nei confronti del Demanio e per lo sconto del 50% degli importi da pagare per le bonifiche. Lunedì e venerdì azienda e sindacati torneranno ad incontrarsi a Bergamo per tirare le somme. «Non sono pessimista, ma la partita non è ancora chiusa - ha spiegato Anselmi - abbiamo fatto tutto quanto era di nostra competenza per mantenere lo stabilimento. L’impressione è che l’azienda voglia chiudere la transazione, ma attenda uno slancio ulteriore del governo per elaborare un nuovo piano di investimenti per Piombino». (l.c.)
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno