
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
Lucchini, il commissario rimanda Esame di riparazione a settembre - Il Tirreno Piombino
Nardi chiede la proroga di tre mesi del suo mandato e slitta la fermata dell’altoforno Si avvicina la fine della liquidità: il sindacato insiste sulle sinergie con l’Ilva affidata a Bondi
SIDERURGIA» ESTATE DECISIVA
di Giorgio Pasquinucci wPIOMBINO Sullo sfondo dell’incontro di ieri mattina tra sul commissario straordinario Lucchini Piero Nardi e i segretari di Fim, Fiom e Uilm (Fausto Fagioli, Luciano Gabrielli e Vincenzo Renda) e i coordinatori delle Rsu la decisione presa nel pomeriggio dal consiglio dei ministri di nominare Enrico Bondi commissario dell’Ilva di Taranto. Un fatto nuovo che ora pone i due principali stabilimenti siderurgici italiani, di fatto, sotto il controllo del governo e può rendere più facile lo sviluppo di sinergie. Nel pomeriggio intanto si è svolta una riunione del consiglio di fabbrica della Lucchini per valutare i risultati dell’incontro con con il commissario. Anche qui ci sono dei fatti nuovi. Nardi ha fatto infatti partire ieri una lettera indirizzata al ministro dello Sviluppo economico Zanonano per chiedere una proroga del suo mandato, che avrebbe dovuto scadere il 21 giugno, fino a settembre. Più tempo a disposizione, dunque, per la presentazione del suo programma per la Lucchini, che comunque continua a mantenere le tre fondamentali ipotesi: mantenimento del ciclo integrale, realizzazione di un acciaieria elettrica, vendita a spezzatino del gruppo e, se necessario per lo stabilimento Piombino dei soli treni di laminazione. Il commissario ha fatto un quadro della situazione che, a maggio, segna un netto miglioramento sul fronte delle perdite. Per la prima volta il mese si chiuderebbe vicino al pareggio. Ovvio che su questo pesano diminuzioni produttivi e tagli dei costi, ma sembra che anche il mercato della vergella di alta gamma e delle rotaie manifesti segni di ripresa. Così l’azienda ha deciso di rimandare anche la fermata dell’altoforno prevista ad agosto, allontanando almeno nel tempo le preoccupazioni del sindacato sulle condizioni tecniche e finanziarie per la sua ripartenza. Gli interventi di manutenzione saranno fatti dunque a settembre, quando il quadro generale potrebbe essere più chiaro. Due, infatti gli appuntamenti ravvicinati: la presentazione dell’ “action plan” del vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e il tavolo della siderurgia aperto al Mise la settimana scorsa. Elementi da cui non potrà prescindere il programma del commissario Nardi. A cui ieri si è aggiunto, appunto, il commissariamento dell’Ilva. Il fatto negativo è rappresentato dalla liquidità della Lucchini, che potrebbe finire entro settembre. La “dead line” per Piombino è tutt’altro che abbattuta, anche se si sposta di tre mesi. Luglio - hanno sottolineato i sindacati - sarà decisivo. Gli effetti dei provvedimenti che l’Europa prenderà sulla siderurgia, sebbene importanti, non potranno avere effetti immediati, almeno nella situazione in cui si trova la Lucchini. Potrebbero offrire prospettive nuove, questo sì, ad un eventuale compratore. E in questo senso potrebbero andare le manifestazioni di interesse confermate dal commissario Nardi per Piombino e Trieste. Qualcosa deve dunque succedere prima. E per questo sindacati guardano al “tavolo per la siderurgia” convinti ormai che solo volontà politiche a livello nazionale possano strigare la matassa. In questo senso hanno accolto positivamente anche la notizia del commissariamento dell’Ilva di Taranto, che potrebbe facilitare l’incontro tra le due principali realtà siderurgiche del Paese, ormai le uniche che dispongono di un ciclo integrale. Sinergie, tornano dunque a chiedere i sindacato, che potrebbero rispondere alle necessità di una riduzione della produzione di Taranto per rientrare nelle prescrizioni dell’Aia e a Piombino per far marciare l’altoforno ai normali ritmi produttivi, riducendo in questo modo i suoi costi fissi. Come? I sindacati guardano alla possibilità di rimettere in funzione la colata continua a bramme, che Taranto potrebbe poi trasformare in coils grezzi per alimentare gli stabilimenti di Genova e Novi Ligure, che tra l’altro rischiano di restare asfissiati dalla mancanza di forniture. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno