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La Sales denuncia ai carabinieri la sparizione del carburante, intanto il Comune è preoccupato per i nuovi ritardi - Il Tirreno Elba

 

Rubati dalla chiatta 4mila litri di gasolio
 

 
 
 
 
di Stefano Taglione wMARINA DICAMPO L’escavo del porto di Marina di Campo si tinge di giallo. Dalla piattaforma della Sales, la ditta che sta effettuando i lavori di dragaggio nell’area portuale, sono spariti 4mila litri di gasolio. Il furto, dalle modalità non ancora chiare, ha costretto la società a sospendere l’attività per tutta la giornata di martedì. La stessa società, quindi, ha presentato denuncia ai carabinieri che dovranno far luce sulla vicenda. I fatti. La piattaforma non si trovava in porto, ma in mezzo al golfo di Campo. Rubare quattro tonnellate di gasolio, il cui valore commerciale si aggira intorno alle 4mila euro, via mare, non sarebbe affatto semplice. Se i fusti di carburante fossero stati trasbordati su un’altra chiatta, simile a quella della Sales, il fatto non sarebbe passato inosservato né agli abitanti né tantomeno al radar di Pianosa, che registra ogni movimento marittimo nel raggio di 72 miglia dall’isola. Così come non sarebbe più agevole caricare i fusti su delle normali imbarcazioni. L’unico dato certo è che quella enorme quantità di gasolio è venuta a mancare, con i responsabili della ditta che sta portando avanti l’escavo a Marina di Campo che se ne sono accorti e hanno dato l’allarme. Nuovo ritardo. L’ennesimo incoveniente sulle opere di dragaggio ha messo in allarme il Comune. Dopo gli ostacoli burocratici, dovuti soprattutto allo slittamento della nomina del successore del governatore Enrico Rossi in qualità di commissario straordinario alla gestione dei soldi stanziati dalla protezione civile, ora si rischia di sforare la data di fine lavori, prevista per il 31 maggio. «Sono molto preoccupato – confida l’assessore al turismo del Comune di Campo nell’Elba, Lorenzo Baldetti – dato che i tempi sono stati concordati con molta difficoltà. Ho partecipato a tutte le riunioni per definire i lavori e alla fine abbiamo accettato questa tempistica disgraziata. Se ad esempio il dragaggio terminasse il 2 giugno anziché il 31 maggio andrebbe anche bene – continua Baldetti – ma andare oltre sarebbe uno schiaffo e un’offesa alla comunità campese». Per l’assessore sforare i tempi concordati con la Provincia e la Sales sarebbe «inaccettabile dal punto di vista morale» e Baldetti si dice disposto «ad azioni plateali purché l’escavo non si protragga oltre il 2 giugno». E così anche a San Vincenzo, dove l’azienda romana dovrà realizzare un altro dragaggio con gli stessi mezzi impegnati a Marina di Campo, i tempi rischiano di dilatarsi ancor di più. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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