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«Bilancio da chiarire, un'enormità i 20 milioni di credito con la Rea» - La Nazione

 

ROSIGNANO LA CONSIGLIERA MARIA GRAZIA ANGELI DEL PDL CHIEDE SPIEGAZIONI

— ROSIGNANO —


«IL COMUNE ha il dovere di fare chiarezza sul bilancio consuntivo 2012: ci sono dati preoccupanti che denotano un’oggettiva incapacità di riscossione dei residui attivi con conseguenti problemi di liquidità di non poco rilievo». Lo dice Maria Grazia Angeli, consigliara del Pdl, che spiega: «Allarmante ad esempio la situazione che vede Rea Spa con un debito di 20 milioni di euro non ancora saldato nei confronti del Comune e dei suoi cittadini. Una questione che lascia con tanti punti interrogativi che meriterebbero, per motivi di trasparenza, ulteriori precisazioni». La Angeli invita il sindaco Franchi e la giunta «a chiarire con maggior accuratezza la situazione debitoria in cui versa Rea Spa visto che nel rendiconto 2012 tra i residui attivi sono stati evidenziati tra i più significativi quelli proprio di Rea Spa, per oltre 14 milioni di euro. Il collegio dei revisori ha tenuto sotto controllo la situazione appurando che il nostro Comune vanta con Rea un credito complessivo (comprendente anche gli oltre 6,1 milioni di vecchie pendenze) di oltre 20 milioni di euro che gioco-forza mancano dal bilancio. Non è possibile fare un rendiconto finanziario senza considerare una cifra così importante, cui vanno aggiunti anche i residui attivi non riscossi per Tarsu, royalties, biogas, Asa Trade Gas, canoni di concessione, contributi regionali per la sistemazione della viabilità, permessi a costruire, alienazioni immobili etc… Siamo molto preoccupati perché non si può andare avanti così. Come farà Rea a chiudere i suoi conti con un debito che di anno in anno aumenta sempre di più? La verità è che se fosse una società privata avrebbe già chiuso i battenti da tempo. Vogliamo conoscere chi deve pagare Rea e sapere il perché la stessa Rea non abbia già attivato degli avvocati per riscuotere ed estinguere i debiti».
E ANCORA: «Non vogliamo fare allarmismo ma siamo convinti che occorrerebbe una commissione di garanzia per il bilancio, bilancio che ha evidenziato anche altri elementi discutibili. Per esempio i 99.355,88 euro di residui attivi relativi all’analisi di anzianità e anteriori al 2008 oppure i residui passivi complessivi che superano il 40% degli impegni di spesa, indice di scarsa liquidità che in termini di competenza evidenziano un disavanzo di 418mila euro. Poi per il gettito Imu sono stati incassati 300mila euro in meno di quanto erroneamente previsto, inoltre anche nella gestione di competenza si va in avanzo di amministrazione perchè non è stato applicato al bilancio il residuo del 2011 (pari 2 milioni e 637.776,99 euro) per cui viene naturale chiedersi se tali avanzi di amministrazione siano da ritenersi solo teorici. Preciso l’importanza di rivedere, al ribasso, i costi dei servizi a domanda individuale non indispensabili. Mi riferisco ai festeggiamenti per “Il Sorpasso”, ai 165mila euro spesi per ristrutturare la colonia di Gavinana dove ci risulta che nel 2012 nessuno sia andato, i quasi 464mila euro per la piscina comunale a fronte di incassi inferiori a 64mila euro o i 213mila spesi per i musei con incassi totali di 19mila euro. Bisogna prendere atto che le condizioni economiche degli anni precedenti sono ormai impensabili e che i concetti sinora applicati sul sociale sono superati. Occorre adeguarsi, come altri Comuni hanno già fatto da tempo».
Giulio Salvadori


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