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Scambio di aree tra Ltm e Lorenzini Altolà della Cgil - Il Tirreno Livoprno sabato 20 aprile

 


 
È il primo passo verso il terminal dei ro-ro ma il sindacato chiede lumi sull’occupazione. Comitato portuale in stand by
 
 
 
 
LIVORNO Mentre a tenere banco nelle sale della politica e delle istituzioni è soprattutto il futuro delle crociere, nel cuore del porto si sta discutendo un provvedimento chiave per il settore commerciale. È lo scambio di aree tra Ltm, la società partecipata al 30-70 da Compagnia e Conti che fa i ro-ro, e Lorenzini, operatore che movimenta container, forestali, merce varia. Lorenzini (che lavora già al 15B) otterrebbe da Ltm il 15A, andando ad occupare una fetta strategica della sponda est. Dal canto suo Ltm prenderebbe la calata Neghelli, in vista anche della futura acquisizione della calata Bengasi. In portuese questo scambio di aree, che alla fine si equivalgono come spazi e funzionalità, è la concretizzazione della cosiddetta zonizzazione del porto e il primo passo verso la realizzazione di un’area multipurpose e di un terminal unico delle autostrade del mare, con i ro-ro che ogni giorno caricano camion e auto diretti in altri porti. Ma allo scambio di aree in concessione, a cui lavora da mesi l’Autorità portuale, si è messa di fatto di traverso la Cgil. Tanto che ieri mattina il comitato portuale ha sospeso la discussione degli atti in questione, rimandandola al comitato che sarà riconvocato a inizio maggio dopo un apposito tavolo del lavoro. In realtà il caso è scoppiato all’ultima commissione consultiva: i delegati della Cgil ed Ennio Lorenzini si sono scontrati duramente. L’imprenditore ha chiesto di portare a termine gli accordi dopo mesi di lavoro, senza indugiare oltre, e in un momento di rabbia ha anche scritto al presidente dell’Authority, Giuliano Gallanti, ventilando ipotesi di messa in liquidazione della società. Cosa c’è sul tavolo? A Palazzo Rosciano sono arrivate due lettere: una della Filt Cgil, l’altra a firma di Angella-Marchesini. «In discussione da parte nostra – dice Simone Angella (Filt Cgil) – non c’è l’operazione in sé per sé, è bene che le aziende si stabilizzino e consolidino i traffici. Ma chiediamo di approfondire i piani di impresa e l’impatto occupazionale: si parla di 6-7 lavoratori in più a società, con assunzioni lontane nel tempo». Ora la parola passa alla commissione con i rappresentanti di imprese e categorie, che sarà convocata prima del comitato portuale del 7 maggio.(j.g.)

Bilancio Authority, 44 milioni d’avanzo e un utile di 7,6
 
 
 
 
Il bilancio consuntivo 2012 dell’Autorità portuale di Livorno del 2012, presentato ieri al Comitato portuale, riporta un avanzo di amministrazione di 44 milioni di euro e un patrimonio di 86 milioni, con utile di esercizio, al netto delle imposte, di 7 milioni 608 mila euro. «Sono stati rispettati tutti i vincoli di spesa», ha commentato il dirigente amministrativo dell’Authority, Simone Gagliani. Registrato anche un incremento dell’avanzo di amministrazione di competenza di 5 milioni e 871 mila euro. «Al 31 dicembre 2012 – ha spiegato ancora Gagliani - l’Authority presenta un saldo finale di cassa di quasi 86 milioni e un avanzo di amministrazione complessivo di 44 milioni di euro, di cui una parte vincolata, per complessivi 14,5 milioni, e una parte (13,5 milioni) destinata a copertura del disavanzo di bilancio di previsione 2013. Quindi la disponibilità residua è di 16 milioni». Il dirigente ha comunicato che nel 2012 sono state impegnate risorse per investimenti infrastrutturali per 12 milioni e 176 mila euro e che sono stati rispettati i vincoli previsti dalle ultime leggi di finanza pubblica, con un contenimento della spesa per il funzionamento di 350 mila euro rispetto al 2011.


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