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Salute e ambiente, consiglio unito sulle richieste a Regione ed Arpat - La Nazione Livorno

 


Passa all’unanimità la mozione di Baggiani sulla situazione di Stagno
— COLLESALVETTI —
LA MOZIONE sulla salute e la qualità dell’aria a Stagno presentata da Emiliano Baggiani (gruppo misto) e modificata con il contributo di tutti i gruppi consiliari e della giunta, è stata approvata ieri all’unanimità in consiglio comunale. Baggiani ha letto il documento (che ricalca in parte la mozione della consigliera regionale Marina Staccioli) nel quale si sottolinea che «la trasformazione (alla raffineria Eni, ndr) di petrolio greggio nei prodotti combustibili e carburanti produce, come residui di combustione, Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa) emessi in atmosfera» che «hanno noti effetti negativi sull’ambiente e sulla salute umana». E «l’effetto principale sulla salute «è il cancro». Nella mozione passata ieri in consiglio si ricorda però che «il 1 febbraio 2013 Arpat ha diffuso la relazione della campagna di monitoraggio della qualità dell’aria a Stagno che ha impegnato il laboratorio mobile provinciale collocato nel cortile dell’Istituto Comprensivo Minerva Benedettini nei pressi di via della Costituzione (dal 3 ottobre al 6 novembre 2012), le cui conclusioni dimostrano che i valori registrati per tutti i parametri risultano al di sotto dei valori annuali indicati dalla normativa». Nonostante questo nella mozione si impegna il consiglio a sollecitare l’amministrazione affinché chieda alla Regione e alla Asl di propiziare «la conclusione rapida dello studio biennale ITT-ISPO Livorno-Collesalvetti, avviato l’8 ottobre 2010 (Studio Biggeri)». E si chiede che «la Regione e la Provincia inseriscano la stazione fissa di rilevamento di Stagno (via della Costituzione) nella Rete regionale gestita da Arpat» più «uno studio di coorte dei dipendenti della raffineria con successivo studio di biomonitoraggio».
RICCARDO DEMI assessore all’ambiente ha sottolineato: «Il lavoro collegiale svolto nelle commissioni su questa mozione ha portato ad un risultato positivo. Ma oltre all’avere chiesto la centralina fissa e la conclusione dello studio Biggeri, chiediamo che Regione e Ministero dell’ambiente diano il via ad uno studio diffuso sulle sorgenti inquinanti in zona che non si limiti alla raffineria Eni e sul raggio di ricaduta sul territorio». Giuseppe Iurescia (Pdl): «Va bene fare i controlli e i monitoraggi come vanno bene le iniziative dei cittadini di Stagno che si vogliono riunire in comitato, ma occorre sapere se c’è stata in questi anni una recrudescenza dei tumori. Poi davanti alle proteste non sarebbe opportuno che la Provincia attivasse subito la centralina fissa che andiamo a chiedere ora?». Pier Luigi Bosco (Pd): «Dallo studio Biggeri i primi dati dimostrano che negli ultimi 15 anni si è ridotto il tasso di incidenza dei tumori perché sono stati presi provvedimenti mirati. Ma c’è un altro tipo di inquinamento da tenere d’occhio: quello del porto contiguo alla zona di Stagno dove le navi restano in banchina con i motori accesi 24 ore su 24 e che necessita di interventi risolutivi che dovremo sollecitare».
Monica Dolciotti


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