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Piccini stufo: «Sono mesi che aspettiamo l'ordinanza sull'Alto Fondale» - La Nazione Livorno

 

Crociere, cannonate sull’Authority
«Mancano gli atti fondamentali»

di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
CROCIERE a Livorno in crisi? Roberto Piccini, presidente della Porto 2000 e sulla graticola da quando La Spezia ha cominciato a soffiarci decine di navi, non ci sta. Non ci sta sulla crisi e specialmente sulla graticola. Approfittando della presentazione dell’evento musicale «Il cerchio dei suoni» (vedi a lato) contrattacca. La sua tesi: la Porto 2000 ha chiuso l’anno scorso con il record di un milione di croceristi, entro dieci giorni porterà all’assemblea il bilancio in attivo di 1,5 milioni di euro e si è fatta un punto d’onore, al salone mondiale di Miami, di offrire alle compagnie delle crociere nuovi spunti di vendita, come l’intera costa labronica, le Strade del Vino, gli Etruschi e la stessa città. Le accuse di far concorrenza ai brokers offrendo «pacchetti» propri? «Pure bischerate — ha detto Piccini — perchè noi facciamo solo il nostro mestiere». Le accuse di tariffe eccessive? «Altre bischerate: da noi ogni crocerista costa 4,70 euro contro i 4,75 della tanto declamata La Spezia». Ma i costi maggiori dei rimorchiatori, dei piloti, degli ormeggiatori? «Non dipendono da noi», rimanda l’accusa al mittente: se il porto è più complicato da raggiungere, se le banchine sono poco alla via rispetto ai venti, se occorrono più rimorchiatori... E così via.
POI LA CANNONATA finale: «In questo momento, alle 12.30 di oggi martedi — dice con malcelata perfidia — non sappiamo ancora con assoluta certezza se avremo l’accosto all’Alto Fondale alla “Soverain of the Seas”, che è in navigazione, quando negli altri porti gli accosti sono programmati anche con un anno d’anticipo. Noi stiamo ancora aspettando l’ordinanza, promessa da mesi e mesi, che ci riservi gli accosti privilegiati per le crociere all’Alto Fondale». E perché l’ordinanza non c’è ancora ? «Non chiedetelo a me, ma a chi la deve emettere». Ovvero all’Autorità portuale. Si gioca su questo problema delle banchine che non ci sono, e degli spazi destinati dal «Pot» (Piano operativo triennale) alla stazione passeggeri che anch’essi non ci sono malgrado i solleciti, il contrattacco della Porto 2000. Da oltre un anno — ricorda Piccini — abbiamo segnalato che le compagnie chiedono certezze di accosto con mesi di anticipo. E naturalmente vogliono banchine attrezzate e arredate, non certo tra gru, fork-lift, pozze e polvere. Il caso della tensostruttura dietro l’ex Dole è emblematico: malgrado ogni tentativo di mascheramento, è roba da terzo mondo. Ovvio che a La Spezia, dove le navi sono accolte con la fanfara della Marina, le guide rosse a terra e i pennacchi d’acqua dei rimorchiatori, i croceristi vadano più volentieri.
ULTIMI VELENI: e se la Porto 2000 fosse tenuta volutamente in crisi per favorire la sua privatizzazione a costi scontati, ovviamente a favore di qualche privato interessato a comprare? Piccini non casca nella trappola e se la cava con il politichese: «La privatizzazione non è obbligatoria, può essere un’occasione per far entrare altre istituzioni o enti come l’aeroporto di Pisa e la Regione». Palla in fallo: ma l’interrogativo resta.

LAVORI ECCO COME VERRà ALLARGATO E APPROFONDITO IL CANALE PER CONSENTIRE L’INGRESSO ANCHE ALLE NAVI DA OLTRE 8.000 TEU
A bando per oltre sei milioni per l’accesso alla Darsena Toscana
UN’ALTRA GARA per lavori portuali sta finalmente andando in dirittura d’arrivo. Dopo quelle per i dragaggi alla bocca sud, per l’allungamento del pontile Elba al Mediceo e per la «pulizia» dei fondali al Calabrone per poter chiudere le porte vinciane, l’Autorità portuale ha pubblicato sul proprio sito la gara per l’attesissimo micro-tunnel sotto la strettoia del Marzocco, dentro il quale saranno posizionati i tubi dell’Eni consentendo di allargare e approfondire la strettoia stessa. «Un’opera che allargando la sezione navigabile del canale d’accesso alla darsena Toscana — ha detto il presidente della Port Authority, Luciano Gallanti — consentirà alla navi portacontainers delle ultime generazioni di entrare».
L’IMPORTO della gara è di 6 milioni e 154 mila euro. I lavori consentiranno di portare la sezione navigabile a una larghezza utile di 120 metri contro gli attuali 75 e aumenteranno i circa un metro la profondità, consentendo il transito a navi anche oltre gli 8 mila Teu di portata a pieno carico. Del micro-tunnel, finalmente autorizzato anche dal ministero competente, si parla da almeno cinque anni. Due anni fa fu sottoscritto l’accordo tra Eni, inviato poi a Roma per le ratifiche. Il progetto definitivo andò al ministero dell’Ambiente nel settembre del 2011, che l’ha approvato poche settimane or sono, dopo un anno e mezzo...
A. F.


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