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Il «Marina Cala de' Medici» resta l'unico gestore del porto - La Nazione Cecina

 


Rosignano, esce Teseco, conclusa la trattativa. Ratti amministratore
di CINZIA GORLA
— ROSIGNANO —
«UNA LUNGA trattativa iniziata nel settembre 2011 e chiusasi il 28 dicembre 2012 con un accordo tra Marina Cala de’ Medici e il gruppo Teseco. Da gennaio la gestione è andata avanti con un affiancamento e a fine mese formalmente Cala de’ Medici Servizi e quindi Teseco esce dalla gestione portuale. Marina Cala de’ Medici prende in carico il personale, quattordici dipendenti, ne rimangono fuori quattro. Tutte le nostre scelte andranno a migliorare il servizio e la fruibilità da parte dei soci e del territorio».
SI PRESENTA ufficialmente Matteo Italo Ratti, fino a giugno 2015 amministratore delegato di una Marina Cala de’ Medici che cambia dunque rotta al porto dopo lunghe trattative con chi il porto l’ha guidato fin dalla sua inaugurazione con Teseco e con Maria Paoletti. Si presenta Matteo Ratti, milanese, con una raffica di progetti, proposte, regole e regolamenti per cambiare anche immagine, come sottolinea, a un porto che sia aperto verso l’esterno. Un porto che da inizio anno ha visto l’affiancamento alla direzione di Maria Paoletti. E che da fine aprile procederà con il solo Ratti coadiuvato dal comandante nostromo Leonardo Gualandi, ora vice direttore.
QUATTROCENTONOVANTA soci, 650 posti barca, Teseco ne ha tenuti una trentina, la gestione dei 65 transiti. E poi il borgo, che si è organizzato in condominio, amministratore Matteo Rossi, con budget di 170mila euro per le manifestazioni. In gestione ristorante «Golden« e ristobar «Re Noir», a Luca Giani, e pizzeria «Confusion», a Saverio Artiaco, con «Fuxi Bar» venduto. Borgo con foresteria «ora liberamente commerciabile», con 57 fondi commerciali di cui 21 di venduti, i restanti sono di Teseco, «ma il Marina ne compra tre, tra cui quelli in cui ci sono Comune e Yacht Club«.
«L’OBIETTIVO è che i soci del Marina diventino soci dello Yacht Club che sarà aperto anche a quei cittadini che vogliono diventare soci». Yacht Club che si trasferirà nella torre direzionale per la quale c’è un progetto di restyling con ammodernamento degli uffici amministrativi, spazi espositivi con torre operativa all’insegna della sicurezza. E con il nuovo look della porzione di spiaggia che fa capo al porto. Una vera e propria riqualificazione, la definisce Ratti, con tanto di manutenzione, 200mila euro di budget, già avviata.
GLI IMPIANTI di riscaldamento e condizionamento tra il Marina e il borgo verranno separati, l’acqua potabile, «spendiamo 100mila euro l’anno», che verrà razionalizzata. E poi l’ annosa questione-diga che fa... da tutte le parti, sempre scavalcata dalle libecciate che inondano le imbarcazioni al di qua. Si è sempre parlato di innalzamento della diga, ma Ratti annuncia studi ad hoc sui movimenti ondosi che invece, al contrario, intendono andare ad agire sui fondali.

CALA DE’ MEDICI
«Manca
la collaborazione
con il Comune,
eppure...»
— ROSIGNANO —
RATTI qual è il contributo del Comune che fa parte del Comitato Consultivo del porto? «Nessuno. Il Comitato esiste solo sulla carta, non si è mai insediato, è un obbligo convenzionale varato allora con Teseco come cogestione. E’ un Comitato che se vuole esistere deve prendersi responsabilità che devono stare dentro le normative del porto». Ci sono il sindaco Alessandro Franchi e gli assessori Luca Agostini e Margherita Pia in questo Comitato Consultivo. C’è anche il Comune dentro il porto, non solo col materiale promozionale che tiene esposto in un fondo commerciale. Con quali compiti? La delibera del Comune del 9 maggio 2011, nominando i suoi tre rappresentanti, lo spiega. La delibera fa riferimento alla deliberazione del consiglio comunale del 22 dicembre 1994 che approva la convenzione disciplinante i rapporti tra comune e Marina Cala de’ Medici per la realizzazione del porto turistico. E alla convenzione del 19 gennaio 1995, confermata dalla convenzione del 17 febbraio 2006, che parla di un organismo collegiale con funzioni consultive e di collaborazione di cui fanno parte di diritto rappresentanti del comune.
c.g.


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