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«Trasformare il porto in un polo della nautica» - La Nazione Piombino

 

PIOMBINO INTERVENTO DI RICCARDO GELICHI SU SALIVOLI

«Va rivista tutta la pianificazione relativa alll’indotto»
— PIOMBINO —
LA LISTA civica AscoltaPiombino rilancia il raddoppio del porto di Salivoli. Dopo

averlo annunciato nei cinque punti programmatici, il portavoce Riccardo Gelichi

spiega il perché. «Non si può guardare l’ampliamento di Salivoli (da 500 a 1500 posti

barca) come un intervento a se stante, ma come uno degli interventi da inserire nella

costa urbana che si collegano in modo organico fra di sè, e che fanno parte di un

progetto di rilancio di un vero sistema produttivo che si basa sulle proprie forze,

senza l’intervento del pubblico – incalza Gelichi - dare un senso all’attuale approdo

di Salivoli, che oggi non ha, significa non solo risolvere tutte le problematicità

presenti, dagli scarichi del fosso a quello delle alghe, che hanno trasformato quello

che resta della spiaggia in una realtà balneare improponibile; ma siamo altresì

convinti di avere le soluzioni giuste per risolvere queste criticità, attraverso i

vari usi delle nuove banchine: come la realizzazione di una piscina olimpionica

d’acqua salata con lastrici solari e strutture ludiche, oppure la delocalizzazione

dell’attuale ristorante anch’esso sulle nuove banchine, può risultare migliorativa.

Siamo anche convinti che la destinazione residenziale delle attuali cabine balneari

possa risultare un’adeguata soluzione».
ASCOLTA PIOMBINO “ritiene che vada rivista tutta la pianificazione inerente alla

nautica e il relativo indotto, perché fatti salvi Salivoli e Poggio Batteria, tutto

ciò che attiene all’ambito della Chiusa deve essere stralciato in quanto ormai

isolato dalle infrastrutture principali, e sempre più degradato. Al suo posto dovrà

essere promossa la foce del Cornia già servita dalla viabilità e più adatta per

l’espansione della filiera, con un porto per imbarcazioni di piccole e medie

dimensioni che faccia da ponte fra il mare e gli ambiti artigianali e industriali

della cantieristica. Se i cittadini della Val di Cornia avranno la forza di guardare

al maree , vorranno sostenere questo tipo di variante, avremmo colto l’occasione per

fare del nostro promontorio un polo della nautica, posto al centro dell’Arcipelago

Toscano».


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