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«La Regione regala l'acqua e il sale...» - La Nazione Rosignano

 

ROSIGNANO «MEDICINA DEMOCRATICA»

— ROSIGNANO —
«LA REGIONE, prona agli interessi Solvay, sta lavorando da mesi (anzi da 17 anni) per regalare alla multinazionale belga tutto il sale e l’acqua della Val di Cecina, con annessi devastanti progetti di invasi. Le normali autorizzazioni però non bastano, perché vengono giustamente bloccate dal Tar, come nel 2007 e nel 2010, con la sostanziale motivazione che sull’acqua deve essere data priorità alla popolazione, anziché all’industria. Allora gli assessori regionali Simoncini e Bramerini stanno preparando con Solvay un accordo di programma,a puntello delle loro autorizzazioni, in cui Solvay si assuma qualche marginalissimo impegno “volontario”, e con questo aggirare le sentenze del Tar e sbloccare lo sfruttamento minerario della Val di Cecina per i prossimi trenta anni, rinnovabili una sola volta, poi il sale sarebbe esaurito. Se passasse questo accordo-truffa, possiamo scordarci qualsiasi tipo di sviluppo alternativo e pulito in Val di Cecina».
COSì Maurizio Marchi, leader di Medicina Democratica. «Da nove mesi ormai stiamo avanzando a tutti i soggetti toscani, nel silenzio generale — aggiunge — una bozza di accordo alternativo, basato sui seguenti punti: Solvay rinunci volontariamente e gradualmente allo sfruttamento di acqua e sale della Val di Cecina e costruisca un dissalatore di acqua di mare, dal quale ricavi sale ed acqua, necessari allo stabilimento di Rosignano. Altre misure di ambientalizzazione. In cambio Solvay potrebbe ottenere un forte sconto sull’enorme debito ecologico - sociale che ha accumulato in termini di inquinamento, patologie di massa, distruzione del tratto di costa, devastazione idrogeologica, ecc».
PER MARCHI il dissalatore e le bonifiche ambientali «costituiscono l’unico piano industriale in grado di dare una prospettiva sicura ai lavoratori Solvay, per uno stabilimento altrimenti in inesorabile declino. Che taccia su questo piano industriale-ambientale il vecchio quadro politico-sindacale non sorprende. Sorprende invece il silenzio della seconda forza politica del territorio, il Movimento 5 Stelle. E’ possibile che nel 2014 diversi comuni della zona Solvay abbiano sindaci stellini — conclude Marchi — c’è il rischioche si trovino a gestire un accordo capestro fatto da altri, senza potervi ormai incidere».


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